Una rete per i castelli delle Langhe e del Roero

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Castello di Grinzane CavourSarà costituito ufficialmente, il prossimo 9 marzo 2007, presso il Castello di Magliano Alfieri, il Comitato per la valorizzazione dei castelli delle Langhe e del Roero, che avrà il compito di dar vita ad un circuito turistico e culturale incentrato sulle fortezze che punteggiano le colline del territorio. Otto sono i Comuni che hanno aderito al progetto: Barolo, Benevello, Covone, Grinzane Cavour, Magliano Alfieri, Mango, Roddi e Serralunga d’Alba.
Oltre ai sindaci dei Comuni aderenti al Comitato, all’incontro parteciperà l’Assessore alle Politiche territoriali della Regione Piemonte, Sergio Conti, a testimonianza del forte interesse dell’Ente per un progetto finalizzato alla valorizzazione di un patrimonio culturale e architettonico di immenso valore.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare i primi progetti che il Comitato intende realizzare per promuovere una “rete” fra i castelli. Saranno, inoltre, illustrate le varie iniziative in programma finalizzate alla valorizzazione del circuito (dai festival itineranti ai percorsi alla scoperta di storia e cultura).

La costituzione del Comitato segue di pochi mesi l’incontro preparatorio, tenutosi presso il castello di Roddi (Cn) lo scorso dicembre, nel quale l’Assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva, aveva avuto modo di sottolineare come i castelli delle Langhe e del Roero, «se valorizzati come sistema, con una forma di promozione coordinata e accattivante, avranno la possibilità di esprimere fino in fondo le loro grandissime potenzialità».

Barolo
Memoria e mito abitano le sale di tutti i castelli delle Langhe. In quelle del maniero di Barolo viaggiano da sempre insieme: il leggendario “re dei vini” conobbe qui i suoi natali, grazie alle sperimentazioni della Marchesa Giulia Falletti di Colbert. Il castello ospita oggi la Biblioteca storica riordinata da Silvio Pellico, l’Enoteca Regionale del Barolo e dal 2007 è destinato a diventare la sede di un Museo del vino unico nel suo genere per originalità e scenografie.


Benevello

Costruito come fortificazione sulla sommità della collina su cui sorge il centro del paese, nei numerosi passaggi di proprietà subì molti rimaneggiamenti che ne fecero perdere le caratteristiche militari difensive, trasformandolo in residenza nobiliare di campagna. Notevole e rispettoso il recupero interno e la tenuta del parco da parte della Comunità di recupero che attualmente lo occupa.


Govone

Luci e ombre nella storia del castello di Govone: razzie e crudeltà segnano il dominio dei Solaro, mentre il soggiorno di Jean Jacques Russeau e la presenza estiva del Re di Sardegna Carlo Felice di Savoia ne illuminano la memoria. Maria Cristina di Borbone chiamò i più famosi artisti dell’epoca per affrescare le sue sale. Il Castello di Govone figura dal 1997 tra le residenze sabaude che l’UNESCO ha inserito nella lista del patrimonio artistico mondiale.

Grinzane Cavour

Nel cuore delle Langhe, il castello di Grinzane Cavour domina dalla sommità di un’altura il territorio collinare sottostante. L’edificio ha l’aspetto di una fortezza militare, ma nei secoli è stato soprattutto dimora gentilizia per i signori locali. Le mura del castello di Grinzane Cavour accolgono importanti realtà culturali, a partire dal celebre premio letterario, passando per la sala dei Cimeli Cavouriani, fino al Museo Etnografico.

Magliano Alfieri

Ad altisonanti nomi della cultura si lega il castello di Magliano, edificato per volere della famiglia Alfieri: Vittorio, futuro poeta e drammaturgo, vi trascorse gli anni dell’infanzia, mentre il romanziere piemontese Beppe Fenoglio, nelle pagine del suo “Il partigiano Johnny”, evoca l’atmosfera del castello ricordando le “erte guazzose tenebre del crinale di Magliano” e i “vapori transeunti che inghirlandavano la torricciuola del castello”.

Mango

Il Castello sorge dalle fondamenta di un fortilizio costruito con funzioni eminentemente difensive e strategiche verso il finire del secolo XIII, con tutte le connotazioni tipiche del periodo, camminamenti segreti e sotterranei, prigioni e luoghi di tortura. Il palazzo è stato per secoli la residenza estiva dei Marchesi di Busca, i quali lo vollero trasformare in un punto di riferimento obbligato per l’aristocrazia piemontese.

Roddi

Il Castello risale all’anno Mille. Alto e imponente, è un chiaro esempio di architettura fortificata medievale, anche se l’aspetto attuale è il risultato di un totale rimaneggiamento operato nel XV secolo.
Fu di proprietà dei Falletti cui seguirono, nel 1525, i Pico della Mirandola. L’edificio ha conservato i lineamenti tipici della costruzione medievale, con la caratteristica torre incorporata, finemente decorata nella parte superiore.

Serralunga d’Alba

Strategia difensiva e necessità di comunicazione sono il carattere distintivo del castello di Serralunga d’Alba, a poca distanza da quello di Barolo. Attorno all’alta torre principale, Pietrino Falletti fece edificare nel XV secolo una fortificazione con funzioni di avvistamento, legata agli altri castelli della famiglia da un sistema di comunicazione visive che consentiva di “dialogare” tramite fiaccole e drappi colorati.

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