Sul limite dell’ombra – Cesare Giulio fotografo

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Cesare Giulio - Sul limite dell’ombraAl Museo Nazionale della Montagna CAI di Torino, dal 17 maggio al 7 ottobre 2007, si potrà visitare la mostra fotografica Sul limite dell’ombra. L’esposizione prende il titolo da una delle più affascinanti immagini del fotografo torinese Cesare Giulio (1890-1946).
Avvicinatosi alla fotografia intorno al 1910 nell’ambito dell’escursionismo e poi dell’alpinismo e dello sci, Cesare Giulio divenne dal primo dopoguerra una tra le più significative figure della fotografia italiana.

La sua lunga e prestigiosa produzione è testimoniata in mostra da più di cento stampe originali, cui si affiancano numerosi inediti tratti dal ricco archivio di negativi che il fotografo affidò alla Sezione torinese del Club Alpino Italiano, oggi conservato insieme all’intero corpus di stampe originali dal Centro Documentazione del Museo Nazionale della Montagna, e stampati appositamente per questa occasione.

La sua produzione più nota, fatta di abbacinanti paesaggi di neve su cui componeva calligrafiche tracce di sciatori, ombre fluttuanti di abeti e raffinate modulazioni del bianco, rappresentò l’esito più alto di una intera stagione della fotografia italiana, negli anni in cui questa si stava liberando dalla tradizione documentaria di matrice ottocentesca, e costituì l’antecedente necessario delle raffinate ricerche formali della generazione attiva nel secondo dopoguerra: da Giuseppe Cavalli a Fulvio Roiter.

Accanto a questo nucleo significativo di opere si presentano in questa occasione le sue prime immagini inedite, ancora fortemente debitrici della cultura pittorialista di primo Novecento, rappresentata a Torino dagli autori legati alla Società Fotografica Subalpina e da una prestigiosa rivista come La Fotografia Artistica.
La militanza di Cesare Giulio nel  Gruppo Piemontese per la Fotografia Artistica, nato in seno alla Società Fotografica Subalpina nell’inverno del 1921 per iniziativa, tra gli altri, di Stefano Bricarelli, e nel Fotogruppo Alpino della sezione del CAI di Torino, di cui fu presidente dopo Adolfo Hess (1929), contribuì a cementare una rete fitta di relazioni con i migliori nomi della scena fotografica locale e nazionale, da cui Giulio trasse suggestioni ed occasioni di riflessione e di scambio che lo portarono a misurarsi con soggetti per lui nuovi e diversi come le rare nature morte di fiori, le vedute urbane e una bella serie di paesaggi italiani. Tutte opere di grande rilevanza e interesse, nuove e compiute, che fanno di Cesare Giulio una delle figure paradigmatiche della fotografia italiana della prima metà del Novecento.

Tutte le immagini esposte, accompagnate da testi critici e apparati, sono riprodotte nel catalogo edito nella collana dei Cahier Museomontagna.

La mostra proposta dal Museo Nazionale della Montagna CAI-Torino e dalla Regione Piemonte, con la collaborazione della Città di Torino e il Club Alpino Italiano, è stata curata da Pierangelo Cavanna.

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