Fondazione per il Sud: un piano per le infrastrutture sociali nel Mezzogiorno

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Logo della Fondazione per il SudLa Fondazione Banco di Sicilia ha in programma per venerdì 11 maggio 2007, alle ore 10,00, a Palermo, presso la propria sede, un incontro durante il quale sarà presentata al mondo della cultura, dell’economia e della sussidiarietà del Mezzogiorno la “Fondazione per il Sud”.

Interverranno Giovanni Puglisi, Presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Savino Pezzotta, Presidente della Fondazione per il Sud, Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’ACRI e della Fondazione CARIPLO, Carlo Trigilia, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Banco di Sicilia e componente del Comitato tecnico della Fondazione per il Sud, Ivan Lo Bello, Presidente di Confindustria Sicilia.

Nata lo scorso novembre 2006 e promossa da Fondazioni di origine bancaria, dal mondo del volontariato e del Terzo Settore, la Fondazione per il Sud si propone di promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del Mezzogiorno, in particolare delle Regioni che rientrano nell’obiettivo prioritario 1 del Regolamento CE n. 1260 del 21 giugno 1999.

Il progetto è il frutto principale di un protocollo d’intesa firmato nel 2005 dall’ACRI e dal Forum del Terzo Settore, con l’adesione della Compagnia di San Paolo, la Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum, il Convol-Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato, il Csv.net-Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, la Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione-Co.Ge.

Tra gli obiettivi della Fondazione vi è quello di rafforzare e integrare le reti del volontariato, del Terzo Settore e delle Fondazioni, con strumenti e forme innovative,  per contribuire alla costruzione del bene comune e alla realizzazione dell’interesse generale.

La Fondazione per il Sud supporterà e coordinerà lo sviluppo di taluni progetti esemplari in ambiti ben definiti quali: lo sviluppo di capitale umano di eccellenza; la mediazione culturale e l’accoglienza/integrazione degli immigrati; la cura e la valorizzazione dei “beni comuni”; lo sviluppo, la qualificazione e l’innovazione dei servizi socio-sanitari, non in via sostitutiva dell’intervento pubblico; la formazione dei bambini e dei giovani, con particolare riferimento alla legalità e ai valori della convivenza civile, del sostegno ai giovani in situazione di disagio, anche per una più efficace lotta alla dispersione scolastica.

In Sicilia tali attività, integrandosi ed interagendo con quelle promosse dalla Fondazione Banco di Sicilia, potranno favorire l’avvio di profondi processi evolutivi in ambito educativo, sociale, culturale ed economico e, sopratutto, valorizzare le risorse sociali e culturali del territorio, perchè siano sempre più forza motrice dello sviluppo dell’Isola.

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