Corso di liuto arabo ‘ud

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Liuto arabo ‘udA Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, dal 18 al 20 maggio 2007, si terrà un corso teorico-pratico di liuto ‘ud, lo strumento più importante della tradizione classica del mondo arabo.
Docente del corso, organizzato dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini, sarà il maestro Farhan Sabbagh, nato a Homs, in Siria, rinomato virtuoso di questo strumento e compositore apprezzato in tutto il mondo. 

L’‘ud, che letteralmente significa legno, ha goduto di grande popolarità fin dagli albori della civiltà araba. Nel VI secolo si è diffuso, a partire dalla città di Hirah in Iraq, in forme simili alle attuali derivate, probabilmente, dallo strumento persiano denominato barbat. Sul liuto gli arabi hanno concepito ed elaborato la loro teoria musicale basata sul sistema modale dei maqamat con numerose scale che utilizzano intervalli di quarti di tono.
L’‘ud ha generalmente cinque corde doppie più una nel registro grave pizzicate con un plettro, una cassa di risonanza bombata e piriforme, un manico corto senza tasti ed è considerato nel mondo arabo, proprio per questo suo stretto legame con la teoria musicale, il “principe” degli strumenti.
Introdotto in Spagna al tempo della dominazione musulmana, è divenuto anche, con alcune varianti costruttive, uno dei principali strumenti del Rinascimento musicale europeo.
Il suono morbido e dolce di questo strumento affascina l’ascoltatore tanto da essere paragonato al canto dell’usignolo.

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