Enzo Cucchi a Venezia

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Enzo Cucchi, Coraggio / Courage, 1998-99, Olio su tela con materiale elettrico / Oil on canvas with electrical equipment,cm 280×400, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, TorinoCon una grande mostra monografica dedicata ad Enzo Cucchi i Musei Civici Veneziani celebrano al Museo Correr la figura e il lavoro di uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei.
L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico dall’ 8 giugno al 7 ottobre 2007, presenta una selezione di opere e di cicli pittorici realizzati da Cucchi dalla fine degli anni settanta a oggi.

Le opere esposte provengono da prestigiose istituzioni museali tra cui il Guggenheim di New York e di Bilbao, il Louisiana Museum for Moderne Kunst di  Humlebæk, lo Stedelijk di Amsterdam, il  Kunsthaus di Zurigo, il Kunsthalle di Amburgo, il Castello di Rivoli di Torino.

Un percorso espositivo, attentamente studiato, permette al visitatore di ammirare più di cento fra dipinti e disegni e di cogliere la straordinaria varietà e ricchezza dell’opera di Cucchi.

Il catalogo della mostra è edito da Skira con testi di Ester Coen, Achille Bonito Oliva, Rudi Fuchs, Brunella Antomarini.

Enzo Cucchi - Caccia mediterranea, 1979 - olio su tela/oil on canvas, cm 100×100 - Collezione privata, Torino/Private collection, TorinoEnzo Cucchi nasce nel 1949 a Morro D’Alba (Ancona). Pittore autodidatta, riceve già nei primi anni di attività numerosi riconoscimenti, sebbene all’epoca i suoi interessi siano maggiormente orientati verso la poesia.
Dalla metà degli anni ’70, trasferitosi a Roma, si dedica completamente all’arte visiva. Qui entra in contatto con artisti come  Sandro Chia, Francesco Clemente, Mimmo Paladino e Nicola de Maria, con cui comincia a lavorare a stretto contatto. Achille Bonito Oliva conia per loro il temine Transavanguardia, la cui  nascita ufficiale avviene alla Biennale di Venezia del 1980.

Alla fine degli anni ’70, i lavori più originali di Cucchi si stagliano potentemente  in una scena dominata dall’arte concettuale.
Mario Diacono, critico e mercante d’arte, crede in lui ed espone sue opere in Italia e negli Stati Uniti.

Dal 1979 Cucchi instaura  un rapporto di collaborazione con il gallerista modenese Emilio Mazzoli, tra il 1981 e il 1985 con Gian Enzo Sperone, che espone spesso i suoi lavori nelle gallerie di Roma e New York, e , dal 1981, con Bruno Bischofberger a Zurigo, che lo rappresenta tuttora.

Mentre il suo espressionismo sperimentale si afferma sulla scena internazionale, egli inizia ad ampliare la gamma delle tecniche dipingendo o disegnando direttamente su muro, utilizzando ceramica, mosaico o immagini dipinte come parti di sculture o attraverso la libera creazione di installazioni.
Enzo Cucchi - Peso divino, 1995 - affresco/fresco, cm 200×232 - Collezione privata/Private collectionDall’inizio degli anni ’80, i riconoscimenti internazionali si susseguono. A parte le numerose esposizioni del gruppo della Transavanguardia, gli vengono dedicate mostre monografiche in gallerie, musei e spazi culturali  di tutto il mondo. Esegue sculture all’aperto per il Brueglinger Park di Basilea nel 1984, per il Louisiana Museum di Humblebaek in Danimarca nel 1985, una fontana per il giardino del Museo d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 1988 e la Fontana d’Italia alla York University di Toronto.
Tra il 1992 e il 1994 collabora con l’architetto Mario Botta alla costruzione della cappella sul Monte Tamaro, vicino a Lugano (Svizzera). Intrattiene uno stretto rapporto e un proficuo scambio con poeti e scrittori come Paolo Volponi, Goffredo Parise, Giovanni Testori, Ruggero Guarini, Alberto Boatto e Paul Evangelisti. Attivo anche nel campo della scenografia, disegna costumi e scene per varie produzioni dal 1986 al 1996.

Enzo Cucchi vive e lavora a Roma e ad Ancona, luoghi di ispirazione per molteplici soggetti del suo lavoro.

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