2007 Miniartextil Venezia

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Heidi Bedenknecht De Felice (I) Movimento in rete, 2006A Venezia, a Palazzo Mocenigo, sede del Museo e del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, dal 7 giugno al 2 settembre 2007 si potrà visitare la mostra 2007 Miniartextil Venezia.
Giunta alla sedicesima edizione, Miniartextil, mostra internazionale di arte tessile contemporanea, ideata da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro dell’Associazione Arte&Arte, nasce nel 1991 a Como, città tessile per eccellenza.

In sedici anni di attività gli autori invitati e selezionati da una giuria presieduta da Luciano Caramel hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su un tema comune in cui il filo viene utilizzato in tutte le accezioni materiche: rame, seta, ferro, luce, lana, vetro, ecc.

Akio Hamatani (Osaka 1947) Orbit 6 rayon giallo 1400×230x300 cmL’edizione 2007 presenta  54 minitessili, ossia lavori  di piccolo formato (cm 20x20x20), realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo,  selezionati nel 2006 da una giuria internazionale (oltre a Luciano Caramel, Ugo La Pietra Accademia di Brera e Hiroko WatanabeTama Art University di Tokyo).

Accanto a questi lavori la mostra propone tre grandi installazioni realizzate da Akio Hamatani, Naomi Nakashima e Kiyonori Shimada, maestri indiscussi dell’arte tessile:

Akio Hamatani (1947,Osaka) presenta Orbit 6 (1400x230x300 cm) realizzato con fili di rayon giallo intenso a forma di vascello; Naomi Nakashima (1956, Tokyo) invade lo spazio con centinaia di ranocchie in organza di seta; Kiyonori Shimada (1964, Okayama) installa  Echo with the Ancient Times, un’imponente scultura realizzata in nylon rosso scolpito, composta da 52 pezzi di  90x250x50 cm ciascuno.

Kiyonori Shimada (Okayama 1964) Echo with the Ancient Times, nylon rosso scolpito, 52 pezzi di 90×250x50 cm ciascunoAccompagnano l’esposizione le musiche originali scritte da Francesco Mantero, che le ha composte “immaginando un ambiente sonoro che avvolga il visitatore nelle sale del museo. Un tessuto acustico, una rete di suoni che, stratificandosi, creino un continuum ciclico in forma aperta, senza che un vero inizio e una vera conclusione limitino la composizione in un tempo e in uno spazio di fruizione definiti”

La mostra, curata da Luciano Caramel, è ideata e promossa da Arte&Arte in collaborazione con  i Musei Civici Veneziani, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone, della Provincia di Venezia e della Regione Veneto.

Il catalogo della mostra, italiano/inglese ed. Cesarenani Como, contiene un  intervento critico di  Luciano Caramel.

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