Giovanni Montanaro – La croce Honninfjord

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Copertina del libro di Giovanni Montanaro - La croce Honninfjord1970. Il giovane Bjorn Korning, custode dell’immenso Archivio che, a Ingenting, contiene tutta la musica del mondo, riceve una lettera inaspettata e parte alla volta di Venezia per rivedere Marie, la ragazza francese che ancora, dopo quattro anni di silenzio, desidera sopra ogni altra cosa.
1942. Edvard von Honninfjord-Dervinskij, compositore e partigiano, si reca a Tilbake, nel nord della Norvegia, per affondare un traghetto e impedire ai tedeschi di ottenere la bomba atomica.
Natale dell’anno 883. Il monaco benedettino Hoisbald giunge in segreto alla cattedrale di Askert con l’intento di rivoluzionare il canto gregoriano sfidando l’ortodossia della Chiesa.
1988. Negli Stati Uniti la telefonata di un’ascoltatrice durante una trasmissione radiofonica permette di risolvere il caso di un gruppo di bambini scomparsi nel nulla mentre tentavano di sfuggire ai nazisti.

Quattro storie lontane nel tempo e nello spazio, che si dipanano intorno a un enigmatico e introvabile spartito in grado di fornire la chiave d’accesso a vari misteri, collegando ogni singola vicenda al destino del protagonista.

Romanzo storico, storia d’amore, mystery musicale, La croce Honninfjord, edito da Marsilio X, è una sapiente meditazione sulla memoria e l’oblio e insieme un vibrante atto d’accusa contro ogni forma di dogmatismo e dittatura. Una partitura ricca e sofisticata, orchestrata con sorprendente maestria da un autore poco più che ventenne.

La croce Honninfjord – scrive Tiziano Scarpaè un romanzo sorprendentemente maturo, in assoluto e in particolare per un autore così giovane. Non si compiace di nessun luogo comune giovanilistico. Non segue la linea “tondelliana” o minimalistica di molti autori della sua generazione né di quella che l’ha immediatamente preceduta. Potrebbe essere stato scritto da un autore di quaranta o sessant’anni, per quanto riguarda la storia, il mondo che rievoca, e la sicurezza con cui pronuncia il suo stile. Ma è anche, inconfondibilmente, il romanzo di un giovane, perché presenta una grande fame di ideali, di giustizia, una ricerca di senso, sì, lo dico volutamente con questa formula che può suonare un po’ stantia, ma che per un giovane che la ripresenta nella sua necessità, non lo è affatto. Non è un romanzo ingenuo, nel senso che l’autore e il suo protagonista esprimono queste istanze con molta consapevolezza del mondo e dei suoi disincanti, e nonostante tutto affermano la necessità di alcuni valori, la memoria, la testimonianza, la giustizia civile e politica (non la vendetta)”.

Giovanni Montanaro è nato nel 1983 a Venezia. Studente di Giurisprudenza, scrive per riviste e giornali locali. Per il teatro è autore di Arriva sempre la stessa lettera da Vienna (menzionato al premio europeo di drammaturgia alla memoria di Ernesto Calindri), Di Donna, Rilke – ogni vita è miracolo e alcuni dei testi di Venezia, note. Finalista all’edizione 2006 del Premio Calvino, La croce Honninfjord è il suo primo romanzo.

In libreria dal 17 ottobre 2007

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