Paesaggi di guerra. Sguardi dal fronte alpino del ’15 – ’18

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Paesaggi di guerra è il titolo della mostra fotografica di Ippolita Paolucci allestita al Museo Nazionale della Montagna di Torino e aperta al pubblico fino al 25 novembre 2007.
Prodotta dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comune di Lavarone in occasione delle celebrazioni del 90° anniversario della Grande Guerra, l’esposizione presenta 45 fotografie in bianco e nero in grande formato, ciascuna accompagnata da un testo tratto da epistolari di soldati che hanno combattuto sul fronte alpino (sia italiano che austriaco) della Grande Guerra.

Le fotografie sono state scattate nell’arco delle montagne che va dalle Alpi Carniche all’Adamello.

La mostra è il risultato di un progetto realizzato tra il 1997 e il 2002 attraverso varie campagne fotografiche – che hanno riguardato le Alpi e, in particolare, i luoghi del fronte della Prima Guerra Mondiale – ed una vasta ricerca bibliografica.
L’idea-guida del lavoro è quella di affiancare alla visione attuale del paesaggio, rappresentata dalle fotografie in bianco e nero, la visione che, delle stesse montagne ma in condizioni affatto differenti, ebbero i soldati che combatterono lassù tra il 1915 e il 1917, presentando “sguardi sul paesaggio” in immagini e in parole che rimandano le une alle altre.

È stata fatta la scelta di utilizzare per i testi quasi esclusivamente testimonianze epistolari che danno spesso una descrizione istantanea del paesaggio, un’impressione più vivida del momento vissuto, che meglio “dialogano” con le immagini attuali e che, data la drammaticità della situazione, assumono un carattere di universalità rispetto al tema della guerra e della pace.

La mostra è accompagnata da un libro/catalogo con prefazioni di Antonio Gibelli, Professore di Storia Moderna e Contemporanea all’Università di Genova, e di Diego Mormorio, critico e storico della fotografia e scrittore.

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