Abu Ghraib. Abusi di potere

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Susan Crile “Hands of Power: dog & master on attack / Le mani del potere: cane e padrone all’attacco”, 2005 carboncino e pastello su carta, cm 69,85×69,85A Venezia, al Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi  di Storia del Tessuto e del Costume, dal 17 novembre 2007 al 6 gennaio 2008 è aperta al pubblico la mostra Abu Ghraib. Abusi di potere.
Sono esposte ventinove opere su carta di Susan Crile, artista statunitense, ispirate dall’orrore delle foto scattate nel carcere iracheno di Abu Ghraib nel 2004.

Immagini impeccabili, a un tempo durissime e lievi, che sapientemente  ribaltano le intenzioni di chi aveva scattato quelle foto: non trofei di vittoria ma inqualificabili prove di brutalità, non degrado nelle vittime ma dolente umanità.

Susan Crile “Hooded & Electrically Wired / Incappucciato e collegato elettronicamente”, 2005 carboncino, pastello e gesso su carta, cm 105,4×83,82La mostra è realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Roma e con le Associazioni ACAT Italia (Azione dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura) e FIACAT (Federazione Internazionale Azione dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura).

Il catalogo della mostra, a cura di Maria Elisa Tittoni e Federica Pirani, è edito dalla casa editrice Gangemi.

Susan Crile nasce a Cleveland, Ohio, nel 1942. Dopo la laurea al Bennington College nel 1965, si trasferisce a New York, dove vive e lavora. Professore ordinario presso l’Hunter College di New York, ha insegnato a Princeton e alla New York University. Ha all’attivo oltre cinquanta mostre personali e alcuni suoi lavori si trovano presso le collezioni, tra gli altri, del  Solomon R. Guggenheim Museum, del Metropolitan Museum of Art, del Brooklyn Museum, dell Hirshhorn Museum, della Phillips Collection di New York , oltre che del Denver Art Museum e del Cleveland Museum of Art.

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