Scoprire il design. La collezione von Vegesack

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Gaetano Pesce_UP5, “La Mamma/Donna”_196. Copyright Archive Alexander von VegesackNell’ambito delle iniziative di Torino 2008 World Design Capital, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, dal 20 marzo al 6 luglio 2008, presenta la mostra Scoprire il design. La collezione von Vegesack.
L’esposizione, a cura di Mathias Schwartz-Clauss, ripercorre la storia del design del XX secolo, attraverso mobili, modelli di architettura, tessuti, selle, piatti e bicchieri, libri, cataloghi, fotografie, film e documenti, provenienti dalla collezione privata di Alexander von Vegesack, innovatore culturale, fondatore e direttore del Vitra Design Museum di Weil am Rhein.

Apre la mostra un’originale “biografia” tridimensionale che, attraverso la storia della sua famiglia, racconta delle prime ricerche in un bazar del Cairo, dei rapporti con l’Europa dell’Est, della vita, del lavoro, e soprattutto dei viaggi intorno al mondo.

La mostra, la cui linea guida è rappresentata dal mobilio industriale, si articola in un percorso espositivo che presenta pezzi seriali, pezzi unici e prototipi che hanno segnato la storia del design del ‘900 come i primi mobili in legno curvato Thonet, le sedie e gli arredi di Jean Prouvé, Charles e Ray Eames e Alvar Aalto, le architetture domestiche di Le Corbusier, i primi esempi degli anni ’20 delle sedie di Mies van der Rohe in tubolare d’acciaio e pezzi importanti di designer contemporanei come Ron Arad o Fernando e Humberto Campana.

Completano la collezione oggetti curiosi e souvenirs di viaggi che raccontano, dalla Spagna al Messico, dall’Austria al Giappone, la vita di Alexander von Vegesack che, a partire dagli anni ’60, inizia a dedicarsi in modo intuitivo, ma al tempo stesso scientifico, alla creazione della sua eclettica collezione.

Filmati e una breve descrizione degli oggetti esposti completano questa unica, non ortodossa raccolta, accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Electa con testi di Deyan Sudjiic, Rolf Fehlbaum, Mateo Kries e altri autori.

La mostra è realizzata con il contributo di Alfa Romeo, main sponsor.

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