Miró: la terra – A Ferrara i capolavori dell’artista catalano

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Terra arata, 19323-24, Olio su tela, cm 66 x 92,7, New York, The Solomon R. Guggenheim MuseumIl Palazzo dei Diamanti di Ferrara presenta, dal 17 febbraio al 25 maggio 2008,  un’importante antologica dedicata a Joan Miró che documenta gli esiti più alti della carriera del grande artista catalano, dalla data della sua prima personale, nel 1918, alle opere degli anni Ottanta.

La mostra illustra la straordinaria parabola creativa di Miró alla luce del suo rapporto con la terra. Tutta la sua arte è segnata da un profondo attaccamento per la nativa Catalogna, per la sua gente e le sue tradizioni. Nell’esposizione il tema viene indagato nelle sue più ampie accezioni e simbologie, con opere ispirate al mondo rurale e al culto delle origini, ai temi della sessualità e della fertilità, a quelli legati alla metamorfosi, all’aldilà e all’eterno susseguirsi di vita e morte.

Sul piano formale, l’interesse di Miró nei confronti della terra si manifesta in un’esaltazione della materia e dei materiali che compongono l’opera d’arte, scelta che lo porta a raggiungere soluzioni formali inedite e straordinarie, premessa fondamentale di importanti correnti del Novecento, come l’Informale americano ed europeo.

La contadina, luglio 1922 - primavera 1923, Olio su tela, cm 81 x 65,5, Parigi, Centre Georges Pompidou, Musée national d’art moderneLa mostra esplora l’affascinante intrecciarsi di questi motivi nell’opera dell’artista e ne offre una nuova chiave di lettura. A documentarla sono un’ottantina di opere di tecniche diverse – soprattutto dipinti, ma anche disegni, collage, assemblaggi, sculture, litografie – provenienti dalle più prestigiose collezioni pubbliche e private del mondo.

La mostra, a cura di Tomàs Llorens, è organizzata da Ferrara Arte e dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo, a cura di Tomàs Llorens, con testi di Tomàs Llorens e Marta Ruiz del Arbol, edito da Ferrara Arte Editore.

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