Pechino 2008: il tempo, gli animali, la storia. Un’opera di Huang Rui

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Pechino 2008: il tempo, gli animali, la storia. Un’opera di Huang RuiAl Museo delle Mura di Roma dal 9 febbraio all’8 giugno 2008 si può ammirare, per la prima volta in Italia, l’opera di Huang Rui, uno dei più importanti artisti cinesi contemporanei.
Il maestro orientale, infatti, dopo essere stato affascinato dalle grandi costruzioni in mattoni della capitale, ha realizzato appositamente per il Museo romano una grande istallazione dal titolo Pechino 2008: il tempo, gli animali, la storia. Un’opera di Huang Rui.

L’artista ha tratto ispirazione per un grande lavoro che fa del mattone, elemento di per sé semplice e modesto, un simbolo della memoria storica così come dell’interminabile processo di distruzione e ricostruzione che caratterizza le metropoli contemporanee.

Nell’anno delle Olimpiadi, Beijing 2008 è un’opera costituita da 2008 vecchi mattoni collocati a terra, provenienti da vecchi “hutong”, edifici ora in demolizione in vista di un ammodernamento urbanistico della città di Pechino. I mattoni recano un significato storico, legato alla concezione orientale del tempo, in confronto immediato con la cultura occidentale: ognuno, infatti, porta inciso un anno, indicato sia dalla scansione temporale in uso in Occidente (da 1 a 2008), sia dal calendario cinese, insieme ai nomi delle dinastie imperiali corrispondenti.

I mattoni sono collocati in 38 gruppi di 60 anni, scanditi ognuno da un segno zodiacale cinese, a cominciare dall’anno 221 a.C.: l’anno dell’animale del primo imperatore Qin Shi Huangdi, il Topo. L’anno 2008, 59 P.R.C., sarà ancora del Topo, indicando così l’inizio di un nuovo ciclo.

La mostra,  curata da Mary Angela Schroth con Adriana Forconi e coordinata da Emanuela Termine, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.

Il catalogo è pubblicato da Gangemi Editore.

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