Alberto Gerardi. Opere dal 1919 al 1960

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Nelle Sale espositive del Museo Pericle Fazzini – Palazzo del Capitano del Perdono – di Assisi è allestita una mostra antologica dedicata ad Alberto Gerardi.
L’esposizione, aperta al pubblico dal 16 febbraio al 13 aprile 2008, accoglie 56 opere tra sculture e disegni e intende offrire una prima, sintetica riproposizione del lavoro dello scultore, nella molteplicità delle tecniche adoperate e delle tipologie di oggetti realizzati.

La mostra, a cura di Rosalba Zuccaro, è accompagnata da un catalogo delle Edizioni De Luca, sesto della collana “Laboratorio” che, dal 2006, indaga tra le pieghe del lavoro di Pericle Fazzini attraverso i suoi maestri, i suoi allievi, le sue amicizie.

Allievo di Duilio Cambellotti, con il quale poi collaborerà nel villino Pallottelli a via Nomentana a Roma, Alberto Gerardi inizia la sua attività espositiva nel 1921 con la Mostra di Arte Sacra al Palazzo Reale di Venezia. Seguiranno, nello stesso anno, la I Biennale Romana e, in seguito, la Biennale Internazionale delle Arti Decorative di Monza (1923, 1925, 1927, 1930), la Triennale di Milano (1933) dove ottiene il gran premio della giuria internazionale, la Quadriennale di Roma (1931, 1935, 1939, 1948, 1951, 1955, 1965), la Biennale di Venezia (1936, 1942, 1948, 1950, 1956).
La sua prima personale è alla Galleria Pesaro di Milano (1923). Esporrà in seguito alla Galleria il Milione di Milano (1949).

Tra le opere su commissione sono da ricordare la Custodia della Sacra Roccia dell’Agonia nella Basilica del Getsemani a Gerusalemme, la Portella d’oro del ciborio del Santuario del Divino Amore e il Crocifisso d’argento voluto dal Centro Liturgico Internazionale per donarlo nel 1959 a Papa Giovanni XXIII.

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