I Macchiaioli. Capolavori della collezione Mario Taragoni

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Giovanni Fattori, (Livorno, 1825 – Firenze, 1908), Rappezzatori di reti a Castiglioncello, 1870 circa, Olio su tela, 23,5 x 62 cm, Collezione privataDall’8 marzo al 27 luglio 2008 l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia ospita nella sede di Palazzo Cavalli Franchetti una mostra dedicata ai Macchiaioli.
L’esposizione intende ricostruire la prestigiosa collezione d’arte dell’Ottocento toscano appartenuta a Mario Taragoni, figura sensibile e appassionato esteta che tra i primi comprese e amò la modernità di questi artisti.

Giovanni Fattori, (Livorno, 1825 – Firenze, 1908), La preghiera della sera (o L’Ave Maria), 1875 circa, Olio su tavola, 47 x 33 cm, Collezione privataIn un momento in cui le esposizioni sulla pittura macchiaiola, e più in generale sull’arte dell’Ottocento italiano, si susseguono a ritmo incalzante, una mostra che ricostruisce una specifica collezione nella sua complessità, permette non solo di godere della bellezza di dipinti di qualità eccezionale, alcuni dei quali non più esposti da molti anni, ma anche di leggere in filigrana la personalità di chi l’ha ordinata e, di riflesso, la cultura del suo tempo.

Finanziere, economista, grande collezionista d’arte, uomo di cultura, appassionato della pittura toscana e fervido sostenitore dei valori del Risorgimento italiano, Mario Taragoni mise insieme, tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, una straordinaria raccolta di opere dei Macchiaioli; una collezione formata quasi esclusivamente sui testi critici dell’epoca e ordinata seguendo principalmente le ragioni della passione e dell’amore per l’arte.

L’esposizione presenta dipinti celebri tra i quali Ritratto di Signora, Donna con scialle rosa, La signora Clementina Bandini con le figlie a Poggiopiano di Silvestro Lega, La preghiera della sera, Tempo di pioggia, la Gramignaia e Sosta dei Lancieri di Giovanni Fattori, Il Ghetto di Firenze di Telemaco Signorini, Cappello di paglia di Armando Spadini, Vele al sole di Mario Puccini e numerosi altri capolavori dell’Ottocento toscano.

Giovanni Fattori, (Livorno, 1825 – Firenze, 1908), Tre contadine sedute nel bosco all’ombra, 1875 circa, Olio su tela, 38,5 x 35 cm, Collezione privataNata sotto l’egida di Antonio Paolucci, che presiede il comitato scientifico composto da Silvestra Bietoletti, Josie Taragoni e Stefano Cecchetto, la mostra è stata sostenuta con entusiasmo dalla famiglia del collezionista.

L’esposizione vanta l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è promossa dalla Regione del Veneto, dall’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti e da Arthemisia, con il contributo della Provincia di Venezia e con il patrocinio del Comune di Venezia.

Il catalogo della mostra è pubblicato da Skira e comprende interventi di Antonio Paolucci, Silvestra Bietoletti e Stefano Cecchetto.

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