L’antica processione dei giudei

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Venerdì Santo. Gli incappucciati che inalberano i simboli della passioneSi svolge, come tutti gli anni, a Pennabilli, antico centro medievale in provincia di Pesaro e Urbino e capitale religiosa del Montefeltro, la secolare “Processione dei giudei” del Venerdì Santo.

La rappresentazione della Passione di Cristo avviene in un’atmosfera davvero suggestiva tra le vie del borgo medievale, illuminato da lampioncini, fuochi e fiaccole.

La processione parte dalla Chiesa della Misericordia, aperta soltanto in questa occasione, e giunge al monastero delle Suore Agostiniane arroccato sulle alture della Rupe.

Spetta per tradizione alle confraternite il privilegio di portare a spalla una rarissima scultura in cartapesta policroma del 1631 raffigurante la Madonna e il Cristo morto.

Il gruppo scultoreo in testa alla processione, giunto al monastero delle Monache di Clausura, sosta per breve tempo dentro la piccola chiesa, mentre contemporaneamente, sulla strada che conduce al Castello di Billi, in uno scenario naturale illuminato da torce e falò accesi sul fianco dell’altura, viene rievocata la Passione e la morte di Gesù.

Preghiere e canti medievali accompagnano la processione. Particolarmente suggestive sono le voci delle donne che seguono le figure sacre cantando lo Stabat Mater.

Assieme ai fedeli in corteo, partecipano alla processione 70 figuranti in costumi d’epoca: i soldati in marcia al rullo dei tamburi, le pie donne, il Cireneo, gli incappuciati e il Cristo oppresso dal peso della Croce.

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