Massimo Uberti – Dreams of a possible city

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Dreams of a possible cityLa Fondazione Stelline di Milano dal 16 aprile al 16 ottobre 2008 presenta l’installazione luminosa Dreams of a possible city appositamente progettata da Massimo Uberti per il Chiostro della Magnolia.

Tra i più noti artisti della luce, Uberti ha ideato un’opera site specific realizzata da neon sospesi nel cielo in un continuum con le stelle della notte: una città ideale e infinita, suggestione della pianta di Sforzinda del Filerete.

DREAMS OF A POSSIBLE CITYL’artista ha, infatti, pensato al chiostro dello storico palazzo come al luogo più adatto ad accogliere la sua grande installazione luminosa (27 metri di diametro e 14 metri di altezza).

I neon bianchi che compongono l’opera sono scelti quali simboli luminosi della vitalità, notturna e moderna delle nostre città, affinché lo spettatore, una volta entrato nel cortile del chiostro, venga abbracciato da una geometria caratterizzante un mondo antico lontano ed al tempo stesso vicino. Un’architettura arcaica e contemporanea nello stesso tempo, le cui linee diventano strade di una città possibile dove la luce ne scandisce il ritmo. Una città che ha al centro l’uomo, che è ancora capace di sognare, che ritorna a guardare in alto.

Prodotta da Fondazione Stelline in partnership con Genworth Financial,  l’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano ed è certamente uno degli eventi più attesi del Fuori Salone del Mobile.

Il progetto è arricchito da un intenso calendario di appuntamenti collaterali. Gli alunni delle scuole di Milano sono invitati ad esprimersi sul tema della città ideale, con opere d’arte e brevi temi che verranno esposti in un “Wall of Dreams” allestito nel Chiostro della Magnolia. Tutti avranno la possibilità di sognare la propria città ideale, descriverla e contribuire al progetto, grazie alle cartoline disponibili in Fondazione Stelline o sul sito www.unacittapossibile.com.

L’evento è accompagnato da un catalogo Electa in edizione italiano/inglese, con un saggio di Mauro Panzera, un’intervista di Massimo Uberti, i testi di Sergio Calatroni e Luca Doninelli sul tema della città ideale e una ricca documentazione fotografica dell’opera e delle fasi di allestimento.

Massimo Uberti è nato a Brescia nel 1966. Si è formato a Milano con gli artisti del gruppo di Via Lazzaro Palazzi. Ha ottenuto ampi riconoscimenti in Italia e all’estero e alcune sue opere si trovano in importanti collezioni nazionali ed internazionali.

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