Alte Figure dello Slancio del Cuore. Abdurrahman Öztoprak dalla Collezione Elgiz, Istanbul

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Abdurrahman Öztoprak, Painting 422, 2003, cm. 180 X 120, Tecnica mista su tela / Mixed media on canvasA Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, dal 31 maggio al 24 agosto 2008 è aperta al pubblico la mostra Alte Figure dello Slancio del Cuore. Abdurrahman Öztoprak dalla Collezione Elgiz, Istanbul, curata da Necmi Sönmez, Michela Rizzo e Vittorio Urbani.
L’esposizione è organizzata dai Musei Civici Veneziani e dalla Elgiz Collection di Istanbul, con il patrocinio dell’ Ambasciata di Turchia a Roma e il sostegno del Consorzio Venezia Nuova.

In mostra un gruppo omogeneo di una ventina di dipinti realizzati da Abdurrahman Öztoprak tra il 1955 e il 2008, tra cui lavori di grandi dimensioni.

Abdurrahman Öztoprak, Missa solemnis respect for L.V. Beethoven, 2005, cm. 300 X 360, Tecnica mista su tela / Mixed media on canvasLa presenza dell’artista turco a Ca’ Pesaro, che ospita opere di artisti internazionali a lui coevi, vuole anche sottolineare un intento di inclusione culturale e un’occasione di confronto di linguaggi espressivi e formali. Particolarmente significativa, in questo contesto, la scelta dell’artista di intitolare la mostra con un verso Alte Figure dello Slancio del Cuore tratto dalla IX Elegia duinese di Rainer Maria Rilke.

La mostra è stata possibile grazie alla collaborazione della Elgiz Collection di Istanbul, una importante raccolta di arte contemporanea turca e internazionale, che conserva molte sue opere di diversi periodi.

Una rassegna cinematografica dal titolo “Lo sguardo obliquo, Cinema e Video dalla Turchia” si svolgerà contemporaneamente presso la Videoteca Pasinetti, a cura di Roberto Ellero (le proiezioni avverranno nei giorni 4, 6, 9, 11, 13 giugno alle ore 18 e 21).

Abdurrahman Öztoprak (Istanbul, 1927), studia a Roma, all’Accademia di Belle Arti, negli anni Cinquanta, mentre osserva gli sviluppi della pittura moderna. Tra gli anni ‘60 e ‘70 è in Germania. Qui ha modo di accostarsi alle tematiche del Bauhaus e dell’International Style e lavora nel campo del design di interni, tra l’altro per la Mercedes-Benz. Dagli anni ’80 si stabilisce a Istanbul dove lavora come artista indipendente.

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