Turismo d’autore. Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento

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Walter Molino, Santa Margherita, 1938, Archivio storico della pubblicità, GenovaA Palazzo Ducale di Genova è allestita una originale ed interessante mostra dal titolo Turismo d’autore. Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento, aperta al pubblico dal 27 giugno al 14 settembre 2008.
L’esposizione, a cura di Maria Teresa Orengo e Franco Sborgi, intende presentare e analizzare come le arti figurative, la grafica e l’illustrazione siano state utilizzate per promuovere l’immagine turistica della Liguria e, in particolare delle Riviere, tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento.

Il progetto prende l’avvio dall’attività di promozione del territorio svolta dalle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, il cui ricco patrimonio artistico è stato affidato dal 2006 alla Regione Liguria che ne ha recentemente curato il riordino e la schedatura.
A partire dal 1927, la presenza di questi enti ha impresso infatti un’impronta significativa alla storia del turismo in Liguria, determinando il successo a livello internazionale delle due Riviere di levante e ponente. Il tradizionale passaggio in riviera da parte di celebri artisti nel corso dell’Ottocento ha continuato, infatti, ad attrarre anche artisti del Novecento, i quali cominciarono a protrarre sempre più a lungo la loro permanenza in questi luoghi sino a decidere, in alcuni casi, di sostarvi definitivamente. Per questa ragione all’interno della collezione degli enti di promozione turistica si trovano, a fianco dei liguri Claudio Costa, Oscar Saccorotti, Paolo Stamaty Rodocanachi, Enrico Paulucci, Aldo Raimondi e Gino Frattini, nomi di importanti artisti come Aurelio Craffonara, Umberto Lilloni, Concetto Pozzati, Giangiacomo Spadari e Roberto Crippa.

Le Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo furono sostituite nel 1992, unitamente agli Enti provinciali per il turismo, dalle Aziende di promozione turistica (APT) che proseguirono, con spirito analogo, un’attività di turismo culturale che era stata già avviata attraverso la valorizzazione delle tradizioni popolari e la promozione di mostre e premi d’arte di rilevanza nazionale e internazionale.

Mario Puppo, Rapallo, 1947, Archivio storico della pubblicità, GenovaLa mostra, intende non solo valorizzare il patrimonio artistico delle Aziende autonome e delle APT, ma fornire un quadro più ampio e stimolante della loro attività di promozione turistica.
Una sezione è dedicata al loro ruolo di committenti di opere d’arte che, in questo caso, propongono soprattutto vedute di scorci paesaggistici di significativa valenza culturale commissionate agli artisti per una successiva trasposizione su manifesti promozionali delle varie località, tra cui vanno ricordati alcuni indiscussi capolavori della cartellonistica di Aurelio Craffonara, Giuseppe Riccobaldi, Giovanni Patrone, Mario Puppo, Filippo Romoli. Questa vasta e articolata produzione di immagini,
spesso realizzate nei reparti litografici dell’industria grafica SAIGA Barabino & Graeve di Genova, era poi impiegata per illustrare i diversi materiali utilizzati dalla promozione turistica: opuscoli, dépliant, cartoline, carta da lettere per grandi alberghi, vedute tridimensionali per gli uffici del turismo e le agenzie di viaggio, plastigrafie del territorio, fino alla stampa di souvenir e gadget.
Anche le donazioni che gli artisti fecero alle APT, ai quali erano dedicate esposizioni personali nelle loro sedi, sono ampiamente documentate.

Le sezioni più importanti sono dedicate ai premi artistici indetti dalle APT, che spesso ebbero un forte richiamo nazionale e internazionale e contribuirono a mettere in contatto il panorama artistico ligure con le più significative ricerche e le più avanzate sperimentazioni linguistiche dell’epoca. Vanno citati in proposito almeno i Premi di pittura americana di Bordighera, sostenuti da Jean Cocteau e Peggy Guggenheim, o quelli del Golfo alla Spezia, ma anche quelli di San Remo, di Vado Ligure, di Sestri Levante. Tra gli artisti che parteciparono alle mostre di Bordighera bisogna infatti ricordare gli americani Jackson Pollock, Arshile Gorky, Clyfford Still, William Baziotes, Robert Motherwell e Mark Rothko, oltre a artisti come Man Ray e Sebastian Matta. Alle edizioni del Premio del Golfo degli anni Trenta, sotto l’attenta regia di Filippo Tommaso Marinetti, presero parte gli artisti più interessanti del Secondo Futurismo, da Gerardo Dottori a Fillia a Renato Di Bosso, mentre a quelli del dopoguerra, a testimonianza dell’allora acceso dibattito tra realismo e astrazione e delle diverse forme espressive del concretismo e dell’informale, parteciparono i principali artisti della cultura figurativa italiana degli anni Cinquanta e della prima metà degli anni Sessanta, come Mattia Moreni, Mauro Reggiani, Emilio Vedova, Piero Ruggeri, Bruno Cassinari, Renato Birolli, Alfredo Chighine, Ennio Morlotti, Ugo Attardi, Armando Pizzinato, Emilio Scanavino, Giulio Turcato e Renato Guttuso.

A completare e vivacizzare il percorso espositivo sarà un’ampia selezione di fotografie, filmati d’epoca e altro materiale documentario proveniente da archivi pubblici e privati.

La mostra è accompagnata da un catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, che si propone non solo di essere la guida del percorso espositivo, ma anche di costituire uno strumento scientifico di studio sull’inedito patrimonio artistico delle APT.

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