Il fumetto di propaganda in Italia dalle origini al 1945

0

Dal 12 luglio al 12 ottobre 2008 a Predappio (FC) nella Casa natale di Mussolini è aperta al pubblico una mostra dedicata al fumetto in Italia nei primi decenni del ‘900. L’iniziativa s’inserisce nel percorso inaugurato nel 1999 dal Comune di Predappio con la riapertura della Casa natale di Benito Mussolini e la sua destinazione a manifestazioni culturali, incentrate sulla riflessione e l’approfondimento della storia d’Italia nella prima metà del XX secolo.

L’esposizione è a cura dalla Fondazione Franco Fossati di Milano con la collaborazione dell’associazione “Francesco Rum” di Genova, su idea di Francesco Billi, che ne ha curato anche la realizzazione con Box Studio di Forlì.

Il progetto espositivo ha come tema portante la storia del fumetto italiano nella prima metà del ‘900, con particolare attenzione al fine propagandistico che il regime fascista fece di questo mezzo. La storia del Ventennio viene così riletta attraverso le gesta di piccoli eroi e antieroi di carta, diventati in molti casi agili strumenti nelle mani di un potere smanioso di suggerire modelli di comportamento.

La mostra è articolata in un percorso attraverso fumetti e documenti d’epoca suddiviso in diverse sezioni tematiche, disposte nei vari ambienti.
Si parte dalla situazione del fumetto in Italia dai primi anni del ‘900 fino agli anni ’20 con “Il Corriere dei Piccoli” e le altre pubblicazioni del periodo, passando poi all’analisi di come cambia il panorama dell’editoria per ragazzi dopo la marcia su Roma: la nascita del “Balilla” e de “La piccola italiana”.
Nelle sezioni seguenti è possibile vedere esempi del fumetto “autarchico” con gli eroi del fumetto italico: Dick Fulmine, Lucio L’Avanguardista e gli altri.
Il percorso espositivo, si conclude con alcune pubblicazioni uscite negli anni del conflitto e, poi, dell’immediato dopoguerra, strisce in cui traspare già il nuovo clima del Paese.

Comments are closed.