La zona

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Locandina del film La zonaPresentato alle “Giornate degli autori” della 64^ edizione del festival di Venezia, il film d’esordio di Rodrigo Plà ci parla della paura di perdere privilegi e benessere; ci dice delle insormontabili barriere di classe in una metropoli come Città del Messico, dove il divario economico tra ricchi e poveri è diventato abissale; ci descrive come l’ossessione della sicurezza possa tradursi in disumanizzazione dei rapporti sociali, chiusura egoistica verso l’altro, rifiuto del diverso – della massa dei diseredati condannati a consumare un’esistenza di stenti nell’inferno delle baraccopoli.

La zona riflette su tutto questo, ma lo fa in forme stucchevoli, dove la radicalità polemica diviene prevedibilità ideologica, effusione didascalica, approssimazione effettistica e manichea. Plà fatica a tenere in piedi il racconto. La trama è farraginosa e convulsa, la recitazione enfatica e sopra le righe. Le incongruenze di sceneggiatura sono evidenti. Il personaggio di Alejandro dovrebbe funzionare come coscienza critica di fronte al furore giustizialista dell’universo adulto. Ma la sua lucidità e integrità morale appaiono poco credibili, così come l’intesa amicale che egli stabilisce con il giovane delinquente braccato dalla comunità.

Ancor più sfocata e sfasata è la figura del poliziotto onesto, costretto a sottostare alle pressioni del suo diretto e corrotto superiore. Il risentimento di classe, che sembra motivare almeno in parte le scelte del personaggio, è un tema non banale, che però Plà non riesce ad approfondire in modo convincente, pagando anche qui lo scotto di una sceneggiatura tesa unicamente ad accattivarsi la complicità del pubblico meno provveduto.

Nicola Rossello

Scheda film

Titolo: La zona
Regia: Rodrigo Plá
Cast: D. Gimenez Cacho, M. Verdú, D. Tovar, C. Bardem, M. de Tavira, M. Zaragoza, A. Chàvez
Durata: 95 min
Genere: Drammatico
Distribuzione: Sacher
Data di uscita: aprile 2008

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