Franco Angeli. Quei favolosi anni Sessanta

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Franco Angeli, United States 1969 smalto su tela con tulle e gesso 110 X 90

La Galleria Dell’Uva di Ferrara, dall’ 11 al 27 ottobre 2008, nell’ambito della 4^ Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara, presenta la mostra Quei favolosi anni Sessanta,  retrospettiva dell’artista  Franco Angeli. L’esposizione è realizzata, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, in collaborazione con Magi Arte di Milano, che per l’occasione presenta il 2° volume dell’Archivio Generale dell’opera dell’artista.

In mostra una trentina di pezzi degli anni Sessanta e Settanta, di cui una serie caratterizzata dai famosi “tulle” trasparenti dall’effetto cangiante. Non mancano le dissacratorie colature di gesso  sugli emblemi ormai frammentati del potere.

Franco Angeli (1935 – 1988) è stato uno dei maggiori protagonisti della “pop art italiana” insieme a Tano Festa e Mario Schifano.
Artista silenzioso e spericolato, genio e sregolatezza dei ‘favolosi’ anni Sessanta: questo fu Franco Angeli, la cui pittura ha ironicamente depredato il repertorio degli emblemi ideologici della seconda metà del Novecento con le sue aquile, dollari, stelle, falci e martelli.
Con La lupa e Quarter Dollar è presente alla Biennale di Venezia del 1964. Nel 1965 è invitato alla nona Quadriennale romana: di questo periodo sono i Cimiteri partigiani, corredati di stelle, falci e martello.
Nel 1967 è presente alla Biennale di San Paolo del Brasile con Half dollar.
Negli anni 1968/70 vi è un grande impegno politico e ideologico: sviscera il tema della guerra in Vietnam.
Nel 1978 partecipa alla Biennale di Venezia, curata da Bonito Oliva, nella sezione L’iconosfera urbana. Vi presenta anche un cortometraggio.
Nel 1981 Angeli viene invitato con alcuni disegni, accanto a Dorazio, De Chirico, Fontana, Guttuso, Maccari, Modigliani, Morlotti, Pozzati e altri, ad una collettiva presso la Galleria La Scaletta di Reggio Emilia.
Nel 1982 partecipa alla collettiva 30 anni d’arte italiana 1950-80, organizzata a Villa Manzoni, Lecco. Compone opere improntate all’influenza di Kees Van Dongen (Pensando a Van Dongen).
Con il 1984 comincia l’epoca delle Marionette, sorta di autoritratto ironico dell’artista, poi esposte al Belvedere di San Lucio.
Nel 1986 partecipa alla XI Quadriennale romana. Nel 1988 gli viene dedicata una retrospettiva alla Casa del Machiavelli (1958-72) nei pressi di Firenze. Espone alla Galleria Rinaldo Rotta di Genova. Viene invitato al Circolo Culturale Giovanni XXIII per la Biennale di Arte Sacra: con lui, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Mimmo Paladino e Mario Schifano. Nello stesso anno, Franco Angeli muore all’età di 53 anni.

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