Parte a Genova la sesta edizione del Festival della Scienza

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Festival della Scienza di GenovaSi tiene a Genova dal 23 ottobre al 4 novembre l’edizione 2008 del Festival della Scienza. In programma conferenze, mostre, eventi, laboratori rivolti al grande pubblico e agli addetti ai lavori.
Ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza, in collaborazione con il Comune di Genova e con i partner fondatori Telecom Italia e Compagnia di San Paolo, l’evento viene realizzato nel capoluogo ligure per il sesto anno consecutivo.

Le strade, le piazze, i palazzi storici e i musei cittadini sono animati quest’anno da un viaggio di scoperta e conoscenza che ha come filo conduttore il tema della Diversità: spazio d’incontro tra i molteplici ambiti del sapere, risorsa da sfruttare per nuove contaminazioni tra discipline, motore della passione per la scienza, ma, soprattutto, “fulcro della storia umana”, come recita il titolo della Lectio Magistralis d’apertura del genetista Luigi Luca Cavalli Sforza seguita a ruota da quella di David Gross, premio Nobel 2004 per la Fisica.

Sono previsti oltre 300 eventi, suddivisi in una struttura sviluppata in sei percorsi tematici, ognuno dedicato a un particolare aspetto della diversità: la diversità della tecnologia, la diversità della mente, la diversità dei linguaggi, la diversità della vita, la diversità della materia, la diversità delle idee.

Diversi sono anche i modi che il Festival mette a disposizione dei visitatori per entrare in contatto con lo sfaccettato universo della scienza. Il lato più autorevole è rappresentato dagli interventi e dalle lezioni di ricercatori, filosofi, scienziati e intellettuali: all’insegna della diversità quest’anno il 50% delle Lectio Magistralis saranno tenute da autorevoli esponenti dell’universo femminile, tra le quali l’oncologa Devra Davis, la vincitrice del premio Inventore Europeo 2007 Catia Bastioli, l’astrofisica Giovanna Tinetti, la giornalista scientifica Gabrielle Walker, accanto allo psicologo e filosofo Nicholas Humphrey, il biologo Lewis Wolpert, il neurobiologo Jean-Didier Vincent, il filosofo teorico Mark Buchanan.
Molti di essi raccontano le loro esperienze professionali e personali nel consueto incontro con i ragazzi delle scuole genovesi.

I risvolti meno prevedibili e più “ibridi” trovano spazio negli spettacoli multimediali, e nelle performance: le rappresentazioni teatrali (come il Matteo Ricci di Ruggero Cara), gli adattamenti letterari (il Candido da Voltaire), gli insoliti incontri matematico-spettacolari (il Viaggio a Flatlandia di David Riondino, Piergiorgio Odifreddi e Furio Di Castri), le divagazioni tra il filosofico e il tecnologico (la Second Life vissuta da Maurizio Ferraris e Gianluca Nicoletti), le opere musicali (la suite da camera scritta ad hoc dal compositore Michael Nyman).

Ai visitatori viene permesso anche di “toccare con mano” la scienza e scoprirne meccanismi naturali e applicazioni tecnologiche, attraverso ricchi e articolati percorsi interattivi (l’esplorazione del mondo delle onde proposta da Spazio Telecom Italia), eventi speciali (la capsula spaziale Soyuz, in arrivo dalla Russia), mostre (dal viaggio alla scoperta dell’omosessualità animale di Against Nature? a quello sulla ricerca e l’innovazione tecnologica di Oltre i sensi), laboratori didattici per ragazzi (proposti, tra gli altri, da Polizia Municipale, Polizia Scientifica e Vigili del Fuoco).

Il Festival della Scienza 2008 si conferma evento dal profilo sempre più internazionale, eppure profondamente radicato nel territorio. Genova ne è l’epicentro, ma l’intera regione è coinvolta dalle sue iniziative, con laboratori ed eventi disseminati nei comuni di Levante e di Ponente. Varcando i confini nazionali, una fitta serie di collaborazioni interessa la città di Marsiglia (che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2013), l’Europa (la prima edizione del Wonders/EUSCEA Science Festival) e soprattutto la Cina, Paese ospite dell’edizione 2008 con un padiglione dedicato ai suoi segreti e alle sue tradizioni mediche e gastronomiche.

Un occhio di riguardo va anche all’ambiente e alla salute del nostro pianeta: il Festival è a emissioni zero. Verranno abbattute le emissioni di CO2 prodotte dalla manifestazione grazie ad alcuni interventi di forestazione che, sfruttando il processo di fotosintesi, assorbiranno i gas serra compensando o “neutralizzando” le emissioni non evitabili, pari a circa 1685 tonnellate di CO2. Un importante progetto ambientale reso possibile grazie a Enel e realizzato in collaborazione con Azzero Co2 .
Inoltre, anche in questa edizione, National Geographic Channel presenterà in anteprima assoluta due documentari: Riparazioni Impossibili: Operazione Transatlantico e Pesci Giganti dell’Amazzonia,  che raccontano la realtà che ci circonda.

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