Occupatio Dissipatio, personale di Giovanni Bonanno

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Opera di Giovanni BonannoLo Spazio  Brancaccio Ecostyle di Salerno presenta dal 16 febbraio al 31 marzo 2009 la personale  di Giovanni Bonanno Occupatio Dissipatio.
Esposti 16 lavori, di cui alcuni dittici e trittici, incentrati sulla perdita dell’identità dell’uomo contemporaneo.

“In una società carica di profondi cambiamenti culturali, sociali, segnata dall’alterità e dai nuovi modi nella costruzione dell’io – afferma Sandro Bongiani nel suo testo critico -, i consueti concetti tradizionali vengono ripetutamente smantellati e sostituiti da nuove e provvisorie percezioni e Opera di Giovanni Bonannodal nuovo modo di relazionarsi con l’io. Bonanno, da bravo analista, mette l’uomo a nudo di fronte a se stesso, al suo specchio culturale e sociale facendo intendere come la tecnologia odierna abbia sconvolto definitivamente il nostro io.   Con ciò non vuole rappresentare l’io come registrazione del bello, bensì come possibilità per accedere ad un livello più profondo di conoscenza. Con l’ultima serie di opere  “Occupatio H.X.”, l’artista – continua Bongiani – tenta di definire un modello di rappresentazione, molto più espressivo e idoneo, in cui le fattezze esteriori del volto e del corpo, gli orifizi degli occhi, del naso, delle orecchie,  della bocca  vengono  occupate ossessivamente da una miriade di formiche disegnate a china direttamente sulla fotografia digitalizzata. Ne vengono fuori esseri profondamente mutati, senza una loro chiara identità; esseri caratterizzati da certi stereotipi della società attuale, come quelli  imposti attraverso la pubblicità commerciale di massa; non a caso l’artista preferisce lavorare  spesso direttamente sopra foto  anonime e  impersonali, volutamente scelte per il dato asettico e anestetizzato. I corpi  ripresi dalla realtà più oggettiva, “caricati” di accumuli di formiche occupano ossessivamente parti di corpo umano, creando  stati d’animo e situazioni emotive da cortocircuito, decisamente destabilizzanti di un ordine apparentemente normale”.

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