A Montecatini Terme la mostra “Il Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo toscano”

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Filadelfo Simi, Ragazza in gialloLe sale del Polo Espositivo Terme Tamerici di Montecatini Terme dal 16 luglio 2009 al 18 gennaio 2010 ospitano la mostra Il Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo toscano, a cura di Tiziano Panconi.
In esposizione 80 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane, di artisti quali Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Cristiano Banti e altri che, a partire dalla metà degli anni Cinquanta fino all’ultimo decennio del secolo XIX, presero parte al processo di riforma intellettuale e artistica dell’epoca, dando luogo a una vera rivoluzione estetica.

L’iniziativa si propone di rappresentare quanto avvenne in ambito artistico, in Toscana, dopo la ‘macchia’ che ruppe gli schemi compositivi preconcetti e immobilisti dell’Accademia, operando una rigenerazione nel modo di fare e di intendere l’arte, portando un contributo stilistico e filosofico attraverso il quale l’artista assumeva coscienza del suo ruolo nella società.

Il progressivo degradare di una espressività che si misurava sulle formule cognitive dettate dai canoni classici, la ripresa delle maggiori opere del passato e il lento studio sugli antichi, costituirono alcune tappe fondamentali della formazione dei giovani artisti che, in numero sempre crescente, uscirono dal buio degli studi per applicarsi alla rappresentazione del paesaggio, avvalendosi di un inedito procedimento didattico, rivolto – fenomeno assolutamente innovativo – all’analisi del repertorio naturalistico, della luce solare e dell’ambiente della civiltà contemporanea.
Francesco Gioli, Ai campi in giugno, 1880Sviluppando una ricerca estetico-artistica che, sorta nel solco delle prime sperimentazioni macchiaiole, fu destinata a acquisire una propria peculiare autonomia, sul finire degli anni Sessanta del XIX secolo, questi stessi artisti intrapresero strade diverse ma fra loro consapevolmente unite da un comune denominatore: la ripresa diretta dei temi naturalistici.

Inaugurando una nuova stagione creativa, questi maestri avviarono un’opera di modificazione dei principi e dei riferimenti culturali autoctoni che avevano animato la ben nota riforma macchiaiola.

La mostra è accompagnata da un catalogo di Pacini editore, con testi di Tiziano Panconi, contributi critici di Loredana Angiolino e presentazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sen. Sandro Bondi.

L’esposizione è promossa dal Comune di Montecatini Terme, dalle Terme di Montecatini, dalla Camera di Commercio Industria e Artigianato di Pistoia, dalla Regione Toscana, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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