Giampiero Mughini – Gli anni della peggio gioventù

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Giampiero Mughini, Gli anni della peggio gioventù - Copertina del libroDopo quell’infinito iter giudiziario conclusosi con la condanna a 22 anni degli ex militanti di Lotta continua (Ovidio Bompressi, Giorgio Pietrostefani, Adriano Sofri) quali autori o ideatori dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi, in questo suo nuovo libro Giampiero Mughini non pretende di costruire un nuovo processo. L’agguato mortale a Calabresi, la mattina del 17 maggio 1972, viene considerato in questo libro di Mughini la stazione cruciale della saga generazionale della “peggio gioventù” degli anni Settanta.

Di tutti i delitti politici che portano le stimmate del terrorismo rosso è quello che più di tutti, da un punto di vista emotivo e simbolico, spacca a metà l’opinione pubblica del nostro Paese.

Il libro di Mughini è il racconto vivido e drammatico di anni in cui l’odio ideologico la fece da padrone.

Giampiero Mughini (1941), scrittore e giornalista, ha lavorato per “Il manifesto”, “Paese Sera”, “L’Europeo” e “Panorama”, di cui è tuttora corrispondente. Con Mondadori ha pubblicato: Il grande disordine (1998), Un secolo d’amore (1999), La mia generazione (2002), Un sogno chiamato Juventus (2003), Che belle le ragazze di via Margutta (2004), Sex Revolution (2007) e Juventus. Il sogno continua (2008).

Scheda libro

Autore: Giampiero Mughini
Titolo: Gli anni della peggio gioventù
Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Prezzo: € 18,00
Pagine: 192
In libreria: 2009

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