Roberto Gervaso – Io la penso così

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Roberto Gervaso, Io la penso così - Copertina del libroDotto, eppure molto popolare. Classico, eppure (oppure proprio per questo) lontano dal conformismo contemporaneo. Roberto Gervaso, colonna del nostro giornalismo, è diventato per molti italiani un punto di riferimento morale e valoriale. La sua rubrica delle lettere sul “Messaggero” è ormai un luogo di ritrovo e di pensiero per chi non si sente a proprio agio nel modernismo accelerato o nel postmodernismo smidollato dei nostri tempi.

“Sii risoluto, ma non imperioso; dolce, ma non arrendevole; fiducioso, ma non corrivo; ironico, ma non sarcastico; ottimista, ma non troppo sognatore; serio, ma non serioso; semplice, ma non sciatto; tollerante, ma non indifferente; buono, ma non buonista” scrive Gervaso in una lettera immaginaria a un diciottenne di oggi. E poi scuote la banalità ricordando che “il talento è questione di quantità. Solo sgobbando più degli altri si ottengono risultati”, “l’uomo nasce cattivo, e la società lo rende ancora più malvagio” e confessando: “gli incorruttibili mi fanno più paura dei corrotti”.

Io la penso così è un picco del Gervaso moralista, che fra Seneca e Renard dice la sua su senso dello Stato e libertà di stampa, sulla politica con la P maiuscola e i tanti politici minuscoli, ma anche sull’amore e la separazione, la vecchiaia e la morte, la sofferenza e la felicità.

Roberto Gervaso (Roma, 1937) collabora con quotidiani e periodici, radio e televisione come commentatore politico e di costume. Da decenni si dedica alla divulgazione storica. Ha firmato con Indro Montanelli sei volumi della Storia d’Italia. Fra i suoi moltissimi libri pubblicati ricordiamo gli ultimi con Mondadori: Italiani pecore anarchiche (2003), Qualcosa non va (2004) e Ve li racconto io (2006).

Scheda libro

Autore: Roberto Gervaso
Titolo: Io la penso così
Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Prezzo: € 18,00
Pagine: 264
Anno: 2009

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