Roma, Sapienza in Movimento – Corso base di fotografia

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di Diego Pirozzolo

Abbassa il volume dello stereo, sono le 4 di notte” dice Marco, mentre accende un’altra sigaretta.  Guardiamo le foto, siamo in alto mare, non sappiamo quale scegliere. “Certo, questo taglio può andar bene. Qui la luce è così e così; che immagine signori, da alzarci in piedi, bravo il fotografo”.  Continuiamo a sfogliare foto su foto. “Chiamiamo Gianfranco? No,  meglio di no! Troppo tardi. Se lo buttiamo giù dal letto a quest’ora poi  chi lo sente? Un cavalletto in testa non ce lo leva nessuno.
Chiudiamo con Charlie Parker come colonna finale?” chiedo. “Vuoi che ti prepari un caffè?” risponde Marco, “magari ti schiarisci le idee, vedo che a quest’ora ti sei sottoesposto il cervello, se scegliamo il Jazz domani li stendiamo tutti, ma per il sonno”.
Sì, è andata proprio così: a tarda notte ancora non riuscivamo a terminare il montaggio della presentazione video delle foto realizzate dai giovani, da proiettare all’ultima lezione del corso di fotografia. E sarebbe continuata ancora per molto, se l’orologio non ci avesse ricordato le nostre attività diurne. Ma quando nasce la passione è difficile frenarla, un po’ come un vecchio giradischi, anche se il pezzo finisce, il disco continua a girare e girare, finché non si spegne l’interruttore. E la passione si è accesa non per la fotografia, quella è sempre viva in noi, ma per l’impegno, la volontà, la spontaneità che hanno messo i giovani del primo corso di fotografia SIM (Sapienza in Movimento), organizzato  in collaborazione con La Sapienza Università di Roma e con il patrocinio di Bit Culturali.

Il corso, composto da 7 moduli per un totale di 12 ore teoriche tenute all’Università La Sapienza  e 12 ore di esercitazioni all’aperto (le location scelte sono state Calcata e Villa d’Este a Tivoli), è stato pensato per i giovani che per la prima volta si avvicinavano al mondo della fotografia, predisponendo un programma che, pur toccando per sommi capi gli argomenti salienti della tecnica fotografica, ha avuto l’obiettivo di consentire ai discenti di scattare con consapevolezza e creatività, sfruttando al meglio le potenzialità delle loro reflex.

In aula si sono alternati i docenti di AF2L (Associazione Fotografi Free Lance), Gianfranco Morrone, Marco Picierro, Diego Pirozzolo con la partecipazione di Francesco Dalonso, formatosi presso lo I.E.D. di Roma (Istituto Europeo di Design).
L’iniziativa ha suscitato grandi consensi, si pensi che le preiscrizioni sono state oltre 400, ma solo i primi  50 iscritti hanno potuto seguire il corso, con il risultato che “vista l’altissima richiesta – sostiene Gianfranco Morrone, responsabile organizzativo e membro del C.D.A. della Sapienza Università di Roma – si sta studiando la possibilità di realizzare una seconda edizione, magari coinvolgendo oltre l’Università e AF2L, anche altri Enti come l’A.D.I.S.U. (Azienda per il Diritto allo Studio) e rafforzando la collaborazione con la rivista on line Bit Culturali”.

Nella gallery presentiamo le immagini scattate da alcuni dei partecipanti, che, oltre a dimostrare i risultati raggiunti dopo le ore di lezione, ci mostrano come l’impegno seguito dalla passione sia un ingrediente fondamentale nella realizzazione di qualsivoglia progetto. E d’impegno i giovani ne hanno messo tanto, cosìcché oggi, quando ormai si è spento l’interruttore e la musica suonata dal giradischi è conclusa, io, Marco e Gianfranco, con un pizzico di malinconia, sembriamo ammettere di essere stati noi, più di loro, ad aver appreso qualcosa. Se, come scriveva il Pontiggia, “L’essenziale non è quello che si sa, ma quello che si è”, i giovani con il loro entusiasmo, i loro colori, la loro freschezza e passione, i loro sorrisi e la loro pazienza (per sopportarci, vi assicuro che ce ne vuole), ci hanno lasciato un tale bagaglio di ricchezza, che forse, e lo dico senza retorica, oggi ci sentiamo migliori. Grazie, a nome dei docenti, e buone fotografie a tutti!

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