MIO Piacere di conoscerMI….” IO Autoscatto”

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di Diego Pirozzolo

Venerdì 23 Lugio 2010 presso la galleria Gard – Soqquadro – Vista di Roma sarà inaugurata la mostra MIO Piacere di conoscerMI….” IO Autoscatto”, a cura di Sonia Mazzoli.
Un’esposizione di autori emergenti della fotografia che ruotano l’obiettivo verso se stessi per creare un rapporto diretto tra e l’Altro in maniera maggiormente esponenziale rispetto ad altre forme di arte.

L’autoscatto sta al fotografo come il ritratto sta al pittore. Ma, a differenza dell’autoritratto, l’autoscatto presuppone immediatezza, perché il fotografo dopo aver pensato il ritratto e tutte le variabili tecniche che entrano in gioco per realizzare la fotografia, da oggetto del pensiero artistico si fa soggetto dell’opera in una trasmutazione immediata, uguale al tempo di esposizione della pellicola o del sensore.

Guardando le foto mi ricordo di un filosofo illuminista E. Burke e della sua famosa opera A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful (Un’indagine filosofica sull’origine delle nostre idee di Sublime e Bello), nella quale indaga di due facoltà antitetiche del nostro cervello: l’invenzione e l’immaginazione. Alla prima Burke associa la figura del bambino, che è eccitato di fronte alla scoperta del mondo, anche delle cose più banali ed insignificanti, perché appunto le vede per la prima volta. Di questa categoria sono proprie le emozioni dell’inedito, del gusto del mai visto, l’eccitazione dell’esperienza ed altro. Tuttavia l’invenzione, seguendo il ragionamento di Burke, genera delle emozioni passeggere ed effimere, che condurranno prima o poi alla noia.

All’immaginazione invece il filosofo accosta la figura dell’uomo maturo, che non cerca nuove cose per avere emozioni, ma medita e reinterpreta ciò che già conosce per scoprire un senso profondo e articolato. L’immaginazione guarda dentro il soggetto, mira all’introspezione e alla meditazione, rappresenta la vittoria del ragionamento sull’esperienza. Rapportando in fotografia questo ragionamento, come fece la brillantissima critica Francesca Alinovi, l’istantanea sta all’invenzione, come lo scatto organizzato, pensato, manipolato in camera oscura o in camera chiara, all’immaginazione. Qual è preferibile tra le due categorie? per Burke è l’immaginazione, capace di generare il sublime e quindi l’arte, mentre l’invenzione genera il bello, sempre un gradino sotto rispetto al sublime. Tuttavia in fotografia il ragionamento si farebbe più complesso; di per sé il fotografo seleziona porzioni di realtà, non crea dal nulla. Non può idealizzare facendo operazioni di sintesi di ciò che vuole rappresentare servendosi della tavolozza del colore e della propria immaginazione. Eppure, la storia della fotografia ci ha insegnato che alcuni fotografi hanno raggiunto il sublime nell’eccezione di Burke anche senza creare nulla, ma servendosi unicamente del proprio specifico linguaggio fotografico. Possiamo utilizzare questa chiave di lettura, già sperimentata da Francesca Alinovi in anticipo sui tempi, per interpretare alcune esperienze di fotografia contemporanea tra cui quelle proposte della mostra MIO Piacere di conoscerMI….” IO Autoscatto”. I fotografi non solo parlano del, ma utilizzano la strada dell’immaginazione, dell’indagine interiore, nel tentativo di trovare, il proprio Io più autentico. Le immagini abbandonano il naturalismo tipico della fotografia per diventare simboliche ed in alcuni casi delle vere e proprie composizioni digitali. Così incontriamo un autore che si sflila la propria pelle come se fosse chiusa da una cerniera lampo, mostrando la forma dell’anima, o all’inverso per restare ancorati allo specifico fotografico, l’autoritratto di Teresa Combierati immersa in un buio Caravaggesco, nel quale intravediamo il volto come un simbolo di una femminilità che cerca d’imporsi ai nostri occhi dalle profondità del suo Io.
Una mostra da vedere, anche per capire dove va la fotografia contemporanea e per sostenere i giovani autori che vi partecipano. L’esposizione resterà aperta fino al 6 agosto 2010.

ARTISTI IN MOSTRA:
Teresa Comberiati, Mauro Daviddi, Sara Gargano, Massimo Lauriola, Marla Lombardo, MeRyLeM, Ornella Nisci, Andrea Paduano, Livia Patta, Pigotta, Valentina Ragazzino, Rita Santanatoglia, Elisabetta Tommasoni.

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