Giovanni Manfredini, Pene corporali

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Giovanni Manfredini presenta dal 2 ottobre al 24 dicembre 2010 a Lecco, presso la Galleria Melesi, una serie di opere dal titolo Pene corporali. Nell’opera di Manfredini il corpo è protagonista, come tema e pratica diretta, auto-rappresentazione e simulacro dai significati universali. In questa serie di 42 disegni l’artista ne esplora una duplice dimensione, fisica e carnale da un lato, sacra e mistica dall’altro.

Ogni opera è costituita da due fogli di carta velina sovrapposti realizzati con tecnica mista: singole rappresentazioni a grafite sono associate ad altrettante immagini disegnate o a svariate silhouette, che, ritagliate e incollate sulla superficie, creano una sorta di sovrimpressione, che stabilisce una relazione indissolubile tra i due strati di velina.

Manfredini in primis – e gli altri protagonisti di questi disegni – sono esseri umani che affrontano le proprie pulsioni più semplici o estreme, i propri desideri, le proprie fragilità, il proprio calvario quotidiano, consapevoli che “anche nell’estremo dolore si possa provare piacere” e che ogni gesto, se puro, è sacro e assoluto.

La mostra ha origine dal libro d’artista Pene corporali, pubblicazione a tiratura limitata (99 copie firmate e numerate dall’autore, con le riproduzioni di 33 disegni, scelti tra i 42 della serie), a cura di Umberto Zampini, realizzata da “33 Lune” editore.

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