Genova, mostra fotografica | Luce sagoma velocità. Visioni Mediterranee di Rosetta Messori

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A Genova, Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso, dall’ 8 ottobre al 7 novembre 2010 rimarrà aperta al pubblico la mostra Luce sagoma velocità. Visioni Mediterranee con immagini di Rosetta Messori. Un work in progress sul Mediterraneo e il Medio Oriente, cresciuto fra il 1996 e il 2004, che trae spunto da atmosfere di paesi dalla cultura antica (Egitto, Siria, Iraq, Algeria , Marocco, Giordania, Yemen, Oman e Tunisia), spazi impregnati di grande energia, luoghi in cui le disparità di forme sono più acute.

“Ho viaggiato a lungo per i paesi del Mediterraneo, verso le prime fonti dell’arte e della cultura antica – afferma Rosetta Messori -, nei luoghi che hanno visto la nascita delle civiltà assiro-babilonese, fenicia, araba, egiziana. Luoghi assorti sotto un sole implacabile, dai contrasti netti, dove i volti e le figure sembrano smemorarsi in una atmosfera senza tempo. Come in tutto il mio lavoro, a queste latitudini, grazie anche alla poesia dei luoghi e delle persone ho cercato di trovare un equilibrio tra luce, sagoma e velocità, dove il tempo curva su se stesso e tutto sembra compenetrarsi.”

Rosetta Messori, nata a Modena, vive e lavora a Roma. Ha iniziato la sua carriera come fotografa di scena a fianco di registi italiani quali Giuseppe Bertolucci, Peter Del Monte, Cristina Comencini, Giuseppe Ferrara e Pasquale Squitieri. Ha collaborato con la FAO per progetti finalizzati alla documentazione nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Ha realizzato numerosi servizi reportagistici per case editrici, enti del turismo e ambasciate, pubblicando il libro fotografico Sana Voci della capitale dello Yemen per Palombi Editore. Parallelamente ha sviluppato la propria personale ricerca artistica sulla relazione tra Spazio Tempo ed Energia, sempre attuata attraverso il mezzo fotografico analogico. Ha frequentato i corsi di fotografia di Victor Ugo Contino presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente ha seguito vari corsi presso l’ICP di New York, frequentando durante il suo semestrale soggiorno negli USA gallerie e studi di artisti affermati come Ralph Gibson.

La mostra e il catalogo edito da Skira hanno ottenuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO.

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