Recensione | Adèle e l’enigma del faraone – Film di Luc Besson

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di Nicola Rossello

Locandina del film Adèle e l’enigma del faraoneNell’adattare per il grande schermo il fumetto di Jacques Tardi, Luc Besson si è preoccupato di restituire appieno, nei loro colori pastello, le cornici scenografiche lussuosamente retrò che ospitavano le mirabolanti peripezie di Adèle Blanc-Sec (la ricostruzione ambientale della Parigi della Belle Epoque è ammirevole), nonché di conferire un respiro svagato, stravagante e sbarazzino al congegno narrativo. Il quale, sorretto da un ritmo brioso e incalzante, ma privo di qualsivoglia preoccupazione di verosimiglianza e plausibilità, sceglie di conservare una salutare distanza dai logori e macchinosi cliché del genere avventuroso contemporaneo, e di privilegiare piuttosto la dimensione del meraviglioso – un meraviglioso fiabesco e ilare, di sapore ariostesco (il volo di Adèle in groppa allo pterodattilo; la passeggiata delle mummie egizie in rue de Rivoli), combinato con dosi, talora indigeste, di grottesco-caricaturale (le figure farsesche dell’ispettore Caponi, o dell’anziano professor Espérandieu, o del malvagio Dieuleveult).

Se il modello di riferimento della pellicola, citato a chiare lettere nell’episodio ambientato in Egitto, è costituito dalla saga di Indiana Jones – un Indiana Jones capitato per errore nell’universo di Jean-Pierre Jeunet (vedi la voce narrante dell’incipit) –, sull’azione s’impone un umorismo percorso qua e là da scintillii e riverberi surreali, e però applicato in forme forse troppo sistematiche e monocordi, e appesantito da un tessuto dialogico “fumettistico” (nel senso deteriore del termine).

Scheda film

Titolo: Adèle e l’enigma del faraone
Regia: Luc Besson
Cast: Louise Bourgoin, Mathieu Amalric, Gilles Lellouche, Philippe Nahon
Durata: 105 min
Genere: Fantasy
Distribuzione: Medusa Film
Data di uscita: 15 ottobre 2010


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