Roberto Devereux di Donizetti al Teatro dell’Opera di Roma

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Roma – Ritorna venerdì 1 ottobre sulle scene del Teatro dell’Opera, per la stagione 2010, il Roberto Devereux di Gaetano Donizetti, con un allestimento considerato un classico e creato, proprio per Roma, nel 1987 da Alberto Fassini. Il regista si ispirò al clima e alle scenografie del famoso film Il conte di Essex con Bette Davis.

Nel cast figurano cantanti di fama internazionale, tra i quali il soprano Carmela Remigio (che debutta nel ruolo di Elisabetta), il mezzosoprano Sonia Ganassi (Sara), il tenore Massimiliano Pisapia (Devereux) e il baritono Alberto Gazale (Nottingham).

Bruno Campanella dirige l’Orchestra dell’Opera, il maestro del Coro è Gea Garatti Ansini, la regia è di Joseph Franconi Lee, le scene e i costumi di David Walker. Dopo il debutto dell’ 1 ottobre, Roberto Devereux sarà replicato il 2, 3, 5 e 6 ottobre 2010.

Scritto da Donizetti nel 1837, su libretto di Salvatore Cammarano, il Roberto Devereux è considerato il più riuscito tra i melodrammi del compositore bergamasco ispirati alla figura di Elisabetta e della corte inglese. Amante non corrisposta, la regina Elisabetta rifiuta di condannare per tradimento il conte Devereux. Quest’ultimo, nella stanza di Sara, ora sposa del duca di Nottingham, dona alla giovane donna, come pegno d’amore, l’anello con le insegne reali che gli aveva regalato Elisabetta. Sara, in cambio, gli affida una sciarpa da lei stessa ricamata. Certa ormai del tradimento, la regina mostra a Nottingham la sciarpa della moglie. Devereux, rinchiuso nella torre di Londra, è condannato a morte. Può salvarsi solo riportando l’anello alla regina. Sara accorre, ma è troppo tardi. Un suono funebre annuncia l’avvenuta condanna capitale. Elisabetta, ossessionata dal fantasma di Devereux, abdica a favore di Giacomo.

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