Hans Fallada – Ognuno muore solo

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Hans Fallada, Ognuno muore solo - Copertina del libroBerlino, 1940. Al numero 55 della Jablonskistrasse la postina Kluge consegna ai Quangel, modesta famiglia operaia, la lettera con la quale viene comunicata la fine del loro unico figlio, «morto da eroe per il suo Führer e per il suo popolo» proprio mentre la Francia capitola. Oltre al dolore indicibile, la notizia scatena nel cuore di Otto e Anna Quangel, mai iscritti al partito ma che con il nazismo convivono come tanti, un sussulto di ribellione e il desiderio di fare qualcosa. Ecco allora nascere l’idea di un’azione di controinformazione: scriveranno delle cartoline postali con appelli contro il Führer e il partito, da lasciare dove capita, per diffondere almeno il germe del dubbio o scatenare una reazione. In due anni scrivono quasi 300 cartoline che finiscono però, quasi tutte, nelle mani della polizia. La gente è spaventata, ci vuole poco per essere arrestati dalla Gestapo e nessuno vuole mettersi nei guai. Mentre i Quangel agiscono in solitudine, seguiamo le vicende degli altri abitanti del condominio berlinese: tutti hanno qualcosa da nascondere, tutti sono soli di fronte alla minaccia incombente: i Persicke, fedelissimi del partito  nazionalsocialista, la vecchia ebrea Rosenthal, la spia Borkhausen, il giudice Fromm, l’ispettore Escherich che indaga sulle cartoline.
È il nazismo, il protagonista del romanzo, non quello dei gerarchi e delle grandi decisioni, ma il sottile strisciante nazismo di tutti i giorni, nelle fabbriche e per le strade, nelle prigioni e nei manicomi.
La vicenda trae origine da una storia vera.

Nato nel 1893 Hans Fallada (il suo vero nome era Rudolf Ditzen) conobbe la notorietà con il romanzo E adesso, pover’uomo? Morì nel febbraio del 1947, pochi mesi prima della pubblicazione di Ognuno muore solo.

Scheda libro

Autore: Hans Fallada
Titolo: Ognuno muore solo
Editore: Sellerio
Collana: La memoria
Prezzo: € 16,00
Pagine: 752
Anno: 2010

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