Recensione | Una vita tranquilla – Film di Claudio Cupellini

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di Nicola Rossello –

Locandina del film Una vita tranquillaUna vita tranquilla parte da una buona sceneggiatura. La storia di Rosario – un ex camorrista che, dopo essersi costruita una nuova felice normalità come ristoratore in Germania, vede riemergere quel passato violento che aveva inteso rimuovere – possiede la densità contorta e febbrile di un racconto noir. Un racconto che non vuole caricarsi di significati sociali o di denuncia, né assumere i modi dell’inchiesta politico-poliziesca (in Claudio Capellini non v’è interesse per la rappresentazione dei problemi legati al rapporto crimine/società), ma piuttosto intende riflettere sul tema dell’identità e della maschera, e sul conflitto padre/figlio, dispiegando, con accenti spietati e pietosi insieme, un oscuro senso di smarrimento e una visione amara dell’esistenza che fanno della pellicola un’opera di sicuro interesse.

Toni Servillo è un attore magnifico. (Bisognerebbe interrogarsi sul perché i volti più credibili del cinema italiano di oggi provengano tutti dal teatro partenopeo). Toni Servillo è un attore magnifico, anche quando lo si costringe a esibirsi in scene a effetto (il monologo-confessione davanti al prete agonizzante) o a rubare la scena ai comprimari. Anche Marco D’Amore se la cava egregiamente. Ma la figura di Diego, nel film, è in un certo modo sacrificata, sì da apparire una figura opaca, almeno in parte irrisolta. In particolare, il disorientamento psicologico del personaggio, l’ambivalenza dei sentimenti che lo caratterizza (Diego è scisso tra la famiglia naturale, l’amore per il padre, e la struttura familiare criminale a cui sente di appartenere) non trovano nella pellicola accenti del tutto convincenti.

Scheda film

Titolo: Una vita tranquilla
Regia: Claudio Cupellini
Cast: Toni Servillo, Marco D’Amore, Francesco Di Leva, Juliane Kohler, Leonardo Sprengler, Alice Dwyer, Maurizio Donadoni, Giovanni Ludeno
Durata: 105 minuti
Genere: Drammatico
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 5 novembre 2010

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