A Carbonia la mostra “Rembrandt. La luce incisa”

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Rembrandt, Autoritratto affacciato su un davanzale in pietra, 1639, acquaforte, 205 x 164 mm e Resurrezione di Lazzaro, 1632 c., acquaforte e bulino, 366 x 258 mm

A Carbonia, il Museo dei Paleoambienti Sulcitani – Grande Miniera di Serbariu – dal 27 marzo al 5 giugno 2011 presenta la mostra “Rembrandt. La luce incisa”, dedicata al celebre pittore e incisore olandese. In esposizione 68 acqueforti originali. Nella vastissima produzione di Rembrandt le acqueforti hanno un ruolo di primo piano e sono rappresentative dei temi frequentati anche nei celebri dipinti: ritratti e autoritratti prima di tutto, ma anche soggetti religiosi, mitologici, scene di genere e paesaggi, testimonianza dell’influenza che l’artista ebbe sull’arte europea e in particolare dell’Italia del nord.

“Le incisioni di Rembrandt – scrive Alice Devecchi nell’introduzione del catalogo della mostra – tracciano storie di buio e di luce. Storie in cui la trama dell’ombra ordisce silenziosamente il suo tessuto di segni, di solchi più o meno profondi sulla lastra incisa che si riempiono di inchiostro nero. La carta raccoglie l’inchiostro, lo assorbe finchè il suo luminoso biancore si intride dell’oscurità di ogni segno. La carta vergine è luce, l’inchiostro plumbeo è buio, ombra oscura. La qualità della luce di Rembrandt non è mai scontata. Ogni incontro con la sua luce incisa richiede una nuova interpretazione. Raggi di luce, luce tagliente, luce incandescente, luce evanescente, luce vibrante, luce domestica, luce lunare, luce diurna, luce fioca, luce abbagliante, luce diffusa, luce divina. Allo stesso modo l’ombra, che è buio, oscurità o notte. Ombra vana, ombra netta, penombra, ombra sfumata, ombra notturna. Non c’è una regola, se non quella di caricare di senso il chiaro e lo scuro”.

Durante il periodo della mostra vengono realizzati laboratori creativi, attività e percorsi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e gruppi famiglia organizzati. L’obiettivo è strutturare itinerari di visita che assumano per i partecipanti i connotati di un’esplorazione attraverso differenti approcci metodologici, per un dialogo con il patrimonio storico-artistico che vada oltre la classica visita guidata e far conoscere il linguaggio espressivo di Rembrandt.

La mostra, a cura di Alice Devecchi, è promossa dal Comune di Carbonia, dalla cooperativa Mediterranea e dalla società Sistema Museo, con il patrocinio della Regione Sardegna e della Provincia di Carbonia Iglesias.

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