Francesco Remotti – Cultura

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Francesco Remotti, Cultura - Copertina del libro«Il fascismo dell’area orientale costruisce la sua specifica identità e le sue forme di autorappresentazione attraverso una definizione che si struttura ben presto nella formula del ‘fascismo di confine’, di grande pregnanza simbolica. Frontiera raggiunta con le armi e, nel contempo, limite per ulteriori avanzamenti e per altre conquiste, la metafora del confine diventa un vessillo che viene agitato con prepotente determinazione: per rassicurare la patria e per minacciare i suoi nemici (interni ed esterni, reali o inventati), per esibire un desiderio di potenza e di revanche a nome dell’intera nazione. Con quel vessillo, il fascismo locale intende proiettarsi sul palcoscenico della storia italiana come soggetto assolutamente speciale e indispensabile, in serrata concorrenza con gli altri fascismi della periferia nazionale»: è il confine che va dal Friuli Venezia Giulia fino ai lembi della Dalmazia, uno dei ‘laboratori’ del progetto totalitario fascista, quello che Annamaria Vinci analizza in queste pagine.

La cultura è per sua natura sommamente precaria, incompleta, non ereditabile da nessun Dna. Non solo, ogni cultura comporta inevitabilmente una riduzione della complessità e contiene sempre in sé il germe di un qualche impoverimento: la cultura è sempre una coperta troppo corta rispetto alla complessità del mondo. Per questo motivo le culture non sono tutte uguali, tutte ricche o tutte povere allo stesso modo. Eppure la cultura ha rappresentato un indubbio vantaggio evolutivo per il genere umano, altrimenti votato all’estinzione.

È compito degli antropologi, che hanno fatto della cultura un loro concetto cardine, indagarne e svelarne gli aspetti problematici e i lati oscuri: in queste pagine, Francesco Remotti avanza l’ipotesi che sia giunto il momento di rivedere in profondità il concetto di ‘cultura’, restaurarlo e difenderlo oltre che criticarlo, così da trarre nuovi strumenti e indicazioni utili per l’antropologia e la nostra comprensione del mondo.

Francesco Remotti è professore ordinario di Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. A partire dal 1976 ha compiuto indagini etnografiche presso i BaNande del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) e ha svolto ricerche etnostoriche sui regni precoloniali dell’Africa equatoriale. Tra le sue pubblicazioni: Etnografia nande (3 volumi, Torino 1993-1996); Luoghi e corpi. Antropologia dello spazio, del tempo e del potere (Torino 1993); Forme di umanità (a cura di, Milano 2002); Centri di potere. Capitali e città nell’Africa precoloniale (Torino 2005); Noi, primitivi. Lo specchio dell’antropologia (Torino 20092).

Scheda libro

Autore: Francesco Remotti
Titolo: Cultura . Dalla complessità all’impoverimento
Editore: Laterza
Collana: Percorsi
Prezzo: € 24,00
Pagine: 320
Anno: 2011

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