Como, a Villa Olmo la mostra “Boldini e la Belle Époque”

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Giovanni Boldini, Giovani donne sedute, 1904 ca., Olio su tavola, cm 26,7x34,9, collezione privata

Le sale della settecentesca Villa Olmo di Como dal 26 marzo al 24 luglio 2011 si aprono ai capolavori di Giovanni Boldini e di altri straordinari artisti italiani di fine Ottocento, da Giuseppe De Nittis a Federico Zandomeneghi a Vittorio Corcos. L’esposizione, curata da Sergio Gaddi e Tiziano Panconi, presenta 120 opere, di cui  60 del pittore ferrarese. Tra queste Mademoiselle De Nemidoff (1908), Berthe che legge la dedica su un ventaglio in piedi nel salotto, Nudo di giovane donna semisdraiata (1863), Femme au gants (1888), Ritratto di Emiliana Concha de Ossa (1901).

Tutta la parabola creativa di Boldini si è sviluppata negli ambiti temporali della Belle Époque, quella felice epoca della storia europea, tra la fine della guerra franco-prussiana del 1870 e l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914, in cui si assistette a un progresso umano e sociale di grande importanza, e dove la società visse un momento esaltante, scoprendo le migliori energie creative e il gusto del fare con spirito ottimistico, apprezzando la bellezza e la gioia di vivere, nutrita dalle spinte che le provenivano dalla Rivoluzione industriale, dall’aumento della produzione e della ricchezza e dallo sviluppo delle varie discipline come la medicina, la chimica, la matematica e altro ancora.

La mostra, accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, è ideata e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia e con il sostegno di Unicredit.

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