Tesori a Lugano. Sette secoli d’arte dalle collezioni di Cantone e Città

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Giovanni Serodine, San Pietro in carcere, 1628-1630 ca., Olio su tela, 95.5x134 cm, Pinacoteca Zust, Rancate

Il Museo d’Arte e il Museo Cantonale d’Arte di Lugano (Svizzera) dal 16 ottobre 2011 all’ 8 gennaio 2012 ospitano la mostra “Tesori a Lugano. Sette secoli d’arte dalle collezioni di Cantone e Città“.

La collezione dei due musei conta su un corpus di oltre diecimila opere. La possibilità di attingere ad una raccolta tanto ampia e articolata, estesa su sette secoli di storia dell’arte, ha permesso di ideare un progetto suddiviso in due sezioni parallele e complementari, caratterizzate da due diverse concezioni e interpretazioni dell’arte e delle sue modalità espositive: cronologica la mostra Dal Barocco alle soglie della modernità (1600 – 1870), negli spazi del Museo Cantonale d’Arte, e tematica l’esposizione Consonanze – Dialoghi nel tempo nella sede del Museo d’Arte.

La sezione Dal Barocco alle soglie della modernità, curata da Marco Franciolli ed Elio Schenini, offre al pubblico la possibilità di ammirare alcuni capolavori delle collezioni, ordinati cronologicamente dal 1600 al 1870 e organizzati secondo le grandi tematiche della pittura: storia, religione, ritratto, paesaggio.
Nel percorso espositivo si privilegerà il rapporto con il territorio, dando particolare evidenza al tema dell’emigrazione artistica, che vanta figure di notevole statura quali Pier Francesco Mola (1612-1666), presente nelle collezioni con importanti dipinti e disegni. La mostra offre, inoltre, l’opportunità di un confronto diretto tra due capolavori di Giovanni Serodine (1600-1630), il “San Pietro in carcere” e lo straordinario “Ritratto del padre”.

Consonanze – Dialoghi nel tempo, curata da Marco Franciolli e Cristina Sonderegger, invita il visitatore a compiere un intenso viaggio nella storia dell’arte attraverso un itinerario che include opere dal Quattrocento al presente declinate in un allestimento che trascende ogni coordinata spazio-temporale.
Accostamenti inusuali e sorprendenti, evidenziano relazioni sommessamente accennate o esplicitamente evidenti fra opere anche molto distanti nel tempo. Nel percorso espositivo ricorrono temi assiduamente frequentati dagli artisti nei secoli: la ritrattistica e la rappresentazione della figura umana e del volto, la luce, la natura e il paesaggio, il rapporto tra figurazione e astrazione, la riflessione sulla materia e il rapporto dell’opera con lo spazio circostante.

Fra gli artisti in mostra: Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Camille Pissarro, Henry Rousseau, Vincenzo Vela, Giovanni Giacometti, Paul Klee, Hans Richter, Amédée Ozenfant, Joseph Beuys, Meret Oppenheim, Pietro Consagra, Gianni Colombo, Markus Raetz, Franz Gertsch e molti altri.

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