L’eleganza in esilio. Tra moda e costume, il tempo di Djagilev

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Litografia L. BAKST fedra (Candeloro)A Venezia, al Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, dal 17 settembre 2011 al 6 gennaio 2012 è in programma la mostra “L’eleganza in esilio. Tra moda e costume, il tempo di Djagilev“.

L’esposizione si propone di raccontare l’atmosfera culturale tipica degli ambienti dell’intelligentija russa e il prestigio sulla scena internazionale della compagnia dei famosi “Ballets Russes” di Djagilev (1909-1929), di cui nel 2009 si è celebrato il centenario della nascita.

Dai costumi dei “Ballets Russes”, realizzati dai noti artisti Léon Bakst, Natalia Gončarova, André Derain, agli abiti realizzati da nobili emigrati russi fuggiti in vari paesi europei in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre, fino a molti altri abiti, accessori, immagini e materiale documentario, provenienti dalle collezioni di Alexandre Vassiliev, storico di moda e collezionista di fama mondiale, oltre a una selezione di costumi di scena e opere d’arte realizzati da famosi artisti, tra cui lo stesso Leon Bakst, Alexander Benois e Trubenskoj, dalla collezione del famoso danzatore e coreografo Toni Candeloro che, in venticinque anni di carriera sulle scene internazionali della danza, ha avuto l’opportunità di incontrare alcuni degli artisti dell’ultima generazione dei Ballets Russes, dai quali ha ricevuto in dono le opere d’arte e la trasmissione coreografica.

La mostra, a cura di Francesca Dalla Bernardina, con la preziosa collaborazione di “Noah Brand Energy”, è organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio della Fondazione Italia Russia, e si svolge nell’ambito delle celebrazioni dell’ “Anno della cultura e della lingua italiana in Russia e della cultura e della lingua russa in Italia”.

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