Ombre di guerra

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Kosvo 1990 - Georges Mérillon/Gamma/Eyedea

Ombre di guerra” è il titolo della mostra che dal 14 dicembre 2011 al 5 febbraio 2012 è aperta al pubblico a Roma, al Museo dell’Ara Pacis.

In esposizione novanta grandi immagini di altrettanti grandi fotografi che raccontano, una dopo l’altra, le guerre più recenti, dalla Spagna del 1936 al Libano del 2007: settanta anni di storia dell’iconografia del dolore.

Ogni immagine è accompagnata da un testo che racconta la storia stessa dell’immagine, ne ricostruisce il contesto e ne enfatizza il valore simbolico acquisito negli anni.

Un percorso visivo doloroso, capace però di stimolare reazioni e richiamare l’attenzione sulla follia della guerra.

Ombre di guerra è una delle iniziative della Fondazione Umberto Veronesi, nell’ambito del progetto Science for Peace.

La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Denis Curti, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e da Contrasto

Fotografi in mostra:
Abbas, Eddie Adams, Lynsey Addario, Dimitri Baltermants, Micha Bar-Am, Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Werner Bishof, Phili Blnkinsop, Jean-Marc Bouju, Alexandra Boulat, Margaret Bourke-White, Henri Bureau, Larry Burrows, Romano Cagnoni, Robert Capa, Gilles Caron, Francesco Cito, Mario De Biasi, Corinna Dufka, Thomas Dworzak, Stuart Franklin, Leonard Freed, Mauro Galligani, Marc Garanger, Jean Gaumy, Ashley Gilbertson, Stanley Greene, Philip Jones-Griffith, Ron Haviv, Tim Hetherington, Henri Huet, Yevgeni Khaldei, Josef Koudelka, Alex Majoli, Eiichi Matsumoto, Don McCullin, Susan Meiselas, Georges Merillon, Davide Monteleone, James Nachtwey, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Joe Rosenthal, Sebastião Salgado, David “Chim” Seymour, Crhistiane Spengler, Tom Stoddart, Anthony Suau, Gerda Taro, David Turnley, Nick Ut, Peter van Agtmael, Riccardo Venturi, W. Eugene Smith, George Steinmeyer, Laurent Van der Stockt, Francesco Zizola.

 

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