Arnaud Rykner – Il vagone

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Arnaud Rykner - Il vagoneLa peggiore atrocità commessa dai nazisti sugli ebrei forse non sta nemmeno nei campi di sterminio e nei forni crematori… Il vagone è quello in cui si ritrova il narratore, un giovane di vent’anni. È uno dei ventidue vagoni che compongono l’ultimo treno diretto dalla Francia a Dachau il 2 luglio del 1944. Un treno di deportati, un treno che è puro orrore, un incubo divenuto realtà: un centinaio di persone ammassate come bestiame, una calura insopportabile, senza aria, e poi la fame, la sete, la morte che si può toccare. La morte e il suo odore… È un viaggio che dura tre giorni, tre giorni in cui queste persone sperimentano l’inferno, dentro e fuori di loro. Tre giorni che il narratore descrive ora per ora. Tre giorni di lotta contro se stesso e contro gli altri: la paura, il panico, lo schifo, e poi la rabbia e l’odio per il vicino. Ma anche la speranza, a volte, quando il treno si ferma. E la solidarietà. La disumanizzazione degli ebrei compiuta dai nazisti comincia qui, su questi treni, dove l’umanità ha toccato il fondo più basso dell’abiezione.

Arnaud Rykner scrittore, saggista (è un noto specialista del “nouveau roman”), drammaturgo e regista, insegna letteratura francese all’Università di Tolosa. Ha al suo attivo sei romanzi, tutti pubblicati da Actes Sud. Il vagone è il primo a essere pubblicato in Italia.

Scheda libro

Autore:
Arnaud Rykner
Titolo: Il vagone
Editore: Mondadori
Collana: Libellule Straniere
Prezzo: € 10,00
Pagine: 160
Anno: 2012

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