Il mar Baltico delle Avanguardie (1886-1945), mostra ad Ascona

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Marianne Werefkin, Libretto di schizzi © Fondazione Marianne Werefkin

 

Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona (Svizzera) ospita dall’11 marzo al 10 giugno 2012 la mostra “Il mar Baltico delle Avanguardie (1886-1945)”.

L’esposizione, curata da Mara Folini, presenta 60 opere di artisti quali Lovis Corinth, Lyonel Feininger, Erich Heckel, Max Pechstein, Karl Schmidt-Rotluff, Marianne Werefkin, Alexej Jawlensky, Hans Arp, Sophie Taeuber-Arp, George Grosz e altri, che, nel primo quarantennio del secolo scorso, frequentarono i territori del Meclemburgo e della Pomerania (geograficamente identificabili tra il mar Baltico, lo Schleswig-Holstein, la Bassa Sassonia, il Brandeburgo e la Polonia), contribuendo alla formazione di una sorta di “stazione turistica” di artisti internazionali. Questi maestri, nel confronto con tali luoghi di pace, trovavano conforto per riequilibrare le sollecitazioni turbolente delle città.

Il percorso espositivo darà conto di altre importanti personalità che qui soggiornarono, da Lyonel Feininger a Eric Heckel e Karl Schmidt-Rottluff a George Grosz e Max Kaus, ma anche di alcuni tra i rappresentanti più conosciuti della scena Dada, come Hans Arp e Sophie Taeuber, Kurt Schwitters, Raoul Hausmann e Hannah Höch.

La mostra, realizzata in collaborazione con lo Staatliches Museum Schwerin (Germania),  è accompagnata da un catalogo – in tedesco – pubblicato dalla Hirmer Verlag München e da un cahier, con la traduzione in italiano dei saggi.

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