Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade

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Singolarità mobili che abitano uno spazio nomadeDall’ 1 febbraio all’ 11 marzo 2012 presso la Casa dei Teatri di Roma è aperta al pubblico la mostra  “Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade“, rassegna sull’arte video in Italia dagli anni Settanta ad oggi, a cura del Collettivo Curatoriale Gruntumolani.

L’evento espositivo, presentato dalla Casa dei Teatri e dallo IED – Istituto Europeo di Design – di Roma, è il frutto della ricerca condotta intorno ai diversi fattori che delineano la nostra identità: il territorio, la lingua, la cultura, le tradizioni. L’individuo è il soggetto di un processo di trasformazione la cui mutevolezza impone una negoziazione continua che abbia origine dall’incontro con l’altro. La ricerca video è stata effettuata spaziando dagli anni Settanta ad oggi attraverso diversi linguaggi artistici, dalle arti visive alla performance, dal teatro all’architettura, dando visibilità anche a lavori meno noti ma di grande valore. Viene, inoltre, presentata una selezione di artisti emergenti effettuata tramite un concorso indetto appositamente per l’evento.

Gli artisti in mostra sono: Alessandra Cassinelli, Theo Eshetu, Giulio Gianini e Emanuele Luzzati, Alberto Grifi, Compagnia Teatrale Krypton, Ugo La Pietra, Luca Lucini, Antonello Matarazzo, Milkyeyes, Christian Niccoli, Adrian Paci, Davide Pepe, Studio Azzurro, Gianluigi Toccafondo, Gianni Toti, Enzo Umbaca, Francesco Vezzoli, Luigi Viola, Alberto Zanazzo.

Il Collettivo Gruntumolani è composto da Elisa Bonafede, Simona Cannatà, Silvia Daga, Salvatore Davì, Laura Estrada Prada, Arianna Galli, Lucia Guiso, Erica Luminelli, Carla Masciandaro, Ida Nabresini, Cinzia Nuccio, Annamaria Viola Oliveti, Ambra Patarini, Noemi Pittaluga, Claudia Rampelli, Elisa Santinelli, Nives Scotto.

L’evento, accompagnato da un libro/catalogo pubblicato da Editoria e Spettacolo, è promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico di Roma Capitale, da Biblioteche di Roma e dal Teatro di Roma, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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