Diana Vreeland. After Diana Vreeland – Mostra a Venezia

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Diana Vreeland al lavoro con Marisa Berenson durante il periodo di “Vogue”, foto di James Karales, tratta dal libro di Lisa Immordino Vreeland The eye has to travel editor Abrams NY

Palazzo Fortuny di Venezia ospita dal 10 marzo al 25 giugno 2012 una mostra dedicata alla figura di Diana Vreeland che intende approfondire i molteplici aspetti del suo lavoro, dando inedite chiavi interpretative della grammatica del suo stile e del suo pensiero.

Un’esposizione che non si limita a mettere in scena dei vestiti, per quanto molti e straordinari saranno gli abiti che si potranno ammirare, ma mette in cortocircuito il tempo, gli oggetti e la loro stessa “aura”, mostrando come la moda sia un fenomeno complesso e un osservatorio privilegiato per interpretare gusti e tendenze della contemporaneità.

Un percorso che cerca di restituire il “magnifico incedere” con cui Diana Vreeland ha attraversato la moda del ‘900, prima negli anni di “Harper’s Bazaar” e “Vogue”, poi nel suo ruolo di Special Consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York.

Si potranno ammirare abiti che appartengono alla storia della moda e che per la prima volta arrivano in Italia: capi di Yves Saint Laurent e Givenchy indossati da Diana Vreeland, provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York, alcuni straordinari pezzi di Balenciaga di proprietà del Cristóbal Balenciaga Museum, le creazioni più iconiche di Saint Laurent della Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent, e, infine, abiti preziosi che hanno segnato la moda del secolo appena passato, provenienti da prestigiose collezioni private e archivi aziendali, fra cui capi di Chanel, Schiaparelli, Missoni, Pucci, Valentino e costumi dei Ballets Russes.

In coincidenza con la mostra, il 10 marzo l’Università Iuav di Venezia organizza un convegno internazionale in collaborazione con il London College of Fashion (University of the Arts London). Il convegno, dedicato alla disciplina del fashion curating, prevede la partecipazione dei nomi più importanti nel panorama internazionale dei musei della moda e della curatela di mostre dedicate alla moda: Harold Koda, Akiko Fukai, Kaat Debo, Alexandra Palmer, Amy de la Haye, Stefano Tonchi.

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