La Nuova Frontiera – A Firenze una mostra sulla storia e la cultura dei nativi d’America

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Joseph Henry Sharp, (Bridgeport, 1785 - Pasadena1862), Crucita, ragazza indiana di Taos con antico vestito,  nuziale della tribù Hopi e fiori secchi, 1926 – 1928 olio su tela, 141 x 120 cm, Tulsa, Gilcrease Museum

In occasione del quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci, la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino presenta una mostra sugli usi e costumi degli abitanti d’America ed in particolare di quelle terre del nord in cui i coloni bianchi penetrarono a partire dal Seicento nella loro avanzata verso il West protrattasi per tutto l’Ottocento. L’esposizione è, dunque, dedicata, oltre che al grande navigatore fiorentino, ai primi, veri ‘Americani’, dei quali vengono illustrate la storia e la cultura.

La mostra, allestita a Firenze presso l’Andito degli Angiolini e la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, è a cura di Herman J. Viola e Robert B. Pickering e rimarrà aperta al pubblico dal 3 luglio al 9 dicembre 2012.

Per l’attuazione di questo progetto espositivo, la Soprintendenza si è rivolta al Gilcrease Museum di Tulsa, in Oklahoma, che costituisce un punto di riferimento fondamentale per gli studi sui nativi d’America.

La mostra è suddivisa in due sezioni: una più storica nell’Andito degli Angiolini, l’altra a carattere più antropologico alla Galleria del Costume.

Ad accogliere il visitatore nell’Andito degli Angiolini è un nucleo di ritratti ad olio e fotografici di solenni capi e membri di varie tribù.   Fra gli autori più rappresentati in questa sede è il famoso fotografo e antropologo Edward Sheriff  Curtis, noto come “l’Acchiappa-ombre” per la particolarità dei suoi soggetti. Nel corso della sua carriera trentennale, iniziata nel 1900, Curtis realizzò circa 40.000 scatti, raccogliendo preziose informazioni di tipo etnografico da oltre ottanta tribù – dagli Eschimesi o Inuit dell’estremo nord agli Hopi del sud-ovest – e immortalando le sembianze di molti capi importanti e famosi, come Geronimo, il Capotribù Joseph e Nuvola Rossa.

Alla Galleria del Costume si troverà  esposta una vasta selezione di manufatti delle varie Nazioni indigene: oggetti d’uso e cerimoniali, i famosi “caschi piumati”, ovvero copricapi di penne da cerimonia e da battaglia, vasellami, armi, gioielli di varie forme e materiali, splendidi abiti in pelle animale con vivaci decori realizzati il più delle volte con perline di vetro dai colori brillanti, e altri capi d’abbigliamento maschile e femminile.
A seguire dipinti della seconda metà dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, opera di artisti americani di formazione europea quali William Robinson Leigh, Joseph Henry Sharp, George Catlin, che celebrano la bellezza dei paesaggi dell’America incontaminata con imponenti montagne, le vaste foreste e la presenza di quei popoli che continuavano uno stile di vita che andava scomparendo a causa dell’inevitabile avanzare verso ovest delle nascenti città e della loro industrializzazione.

La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza  Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, il Gilcrease Museum di Tulsa (Oklahoma), Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

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