Proximum est, mostra di Massimiliano Gatti

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Massimiliano Gatti, Limes, 60x70 cm, Stampa fineart Giclée a getto d’inchiostro su carta cotone Photo Rag, Courtesy RB Contemporary, Milano

A Como, dal 10 novembre al 9 dicembre 2012, l’ex chiesa di S. Pietro in Atrio ospiterà la personale di Massimiliano Gatti, vincitore della IV edizione di Co Co Co Como Contemporary Contest.

Co Co Co Como Contemporary Contest è il concorso ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con lo scopo di scoprire nuovi giovani talenti e offrire l’opportunità di far conoscere il loro lavoro sulla scena artistica italiana.

L’opera premiata, Peta, presenta una serie di 10 fotografie che ritraggono gli strumenti del lavoro del padre farmacista, così come li vedeva l’artista da bambino, persi nel bianco dello sfondo, senza contorni definiti.

L’esposizione dal titolo Proximum est,  a cura di Gigliola Foschi,  presenta alcune opere recenti (video e fotografie) di Massimiliano Gatti, realizzate tra Siria e Iraq. Tali opere ci mostrano paesaggi, ritratti e dettagli architettonici per invitarci a riflettere  sul complesso rapporto che ci avvicina e ci allontana dal Medio Oriente.

Tra le opere in mostra, quelle tratte dalla serie Rovine (2008) presentano la grandiosità dell’antica e potentissima città-emporio di Palmira; quelle di Limes (2011) ritraggono le finestre di alcune case abbandonate che fungono da mirino fotografico, quasi fosse una cornice naturale inserita nel paesaggio.
L’invisibile dentro (2012) riprende frontalmente, una dopo l’altra, una serie di finestre chiuse da fitte grate metalliche, decorate con semplici motivi geometrici.
Di segno in apparenza opposto sono le immagini che compongono la serie Spectrum (2011) in cui Gatti fotografa  alcuni abitanti della Siria usando luci decise, contrastate e quasi caravaggesche.
Giocosa, ma anche acuta, è la recente Terra promessa (2012) con colorate mappe del Medio Oriente, su cui stanno appoggiati ora un taccuino, ora una tazza da tè: piccoli oggetti appartenenti all’autore che invitano a viaggiare in territori lontani.

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