Palermo, Palazzo Branciforte | Tradizioni in viaggio – Mostra di Pupi siciliani dei Figli d’Arte Cuticchio

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Mimmo Cuticchio

Mimmo Cuticchio

Nel cuore di Palermo, nello spazio del Monte di Santa Rosalia, all’interno del cinquecentesco Palazzo Branciforte (sede della Fondazione Sicilia), è aperta al pubblico dall’ 8 dicembre 2012 al 3 marzo 2013 la mostra “Tradizioni in viaggio”, a cura di Mimmo Cuticchio, noto erede della tradizione dei “cuntisti” siciliani e dell’arte del “puparo” nel teatro dei Pupi siciliani.

L’Associazione Figli d’Arte Cuticchio, nell’allestimento dell’esposizione, su invito di Civita Sicilia, si è misurata innanzitutto con la “necessità” di realizzare una mostra di pupi senza “violare” lo spazio espositivo col suo carico di memoria ma, allo stesso tempo con il bisogno di tracciare i contorni di un territorio teatrale che vede in campo l’oprante Mimmo Cuticchio e con lui pittori, intagliatori, sbalzatori, cesellatori di metalli e una catena di trasmissioni di saperi e di pratiche regolate da norme apertamente o tacitamente accettate.

Sono così stati realizzati piccoli boccascena autoportanti, composti da listelli di legno, come se fossero prolungamenti della struttura del Monte. All’interno dei boccascena sono esposti i pupi di nuova generazione, quelli realizzati per gli spettacoli del nuovo repertorio, che faranno da cornice all’antico teatrino di Giacomo Cuticchio (padre di Mimmo), dove invece faranno mostra di sé i tradizionali eserciti di Paladini e Saraceni.

“Questa mostra – sottolinea il presidente della Fondazione Sicilia, Giovanni Puglisi – è la preziosa testimonianza di un teatro, quello dell’Opera dei Pupi, fortemente legato alla storia della Sicilia e alle sue tradizioni, ma è espressione, al contempo, dell’attualità di una ricerca artistica, che da sempre i Figli d’Arte Cuticchio portano avanti con tenacia sia a livello nazionale che internazionale. Voglio poi ricordare che, dal 2001, l’Opera dei Pupi siciliani è stata proclamata dall’Unesco «capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità», attestando il forte valore culturale di quest’arte a livello planetario. Palazzo Branciforte, grazie al genio creativo dell’indimenticabile architetto Gae Aulenti, si conferma come luogo privilegiato per ospitare questa esposizione, attestandosi come un magistrale esempio di sinergia funzionale, in cui l’arte, le Collezioni della Fondazione e la splendida struttura lignea, coabitano nell’operosità delle attività che le intrecciano”.

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