Alberto Sordi e la sua Roma

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Alberto Sordi

Il Complesso del Vittoriano di Roma dal 15 febbraio al 31 marzo 2013 ospita la mostra “Alberto Sordi e la sua Roma” che vuole rendere omaggio al celebre artista, a dieci anni dalla scomparsa.

Il percorso della mostra si snoda in due momenti. In una prima sezione rivivono Sordi e i suoi 56 film girati a Roma con circa 20 approfondimenti che vedono esposti fotografie, album personali con rassegne stampa, copioni, oggetti utilizzati nei film. In una seconda sezione vengono proposti i momenti più significativi della vita di Sordi a Roma: tra i tanti, la sua casa, il suo studio, gli articoli da lui scritti per “Il Messaggero”, il giorno in cui fu per ventiquattro ore Sindaco della Capitale, l’addio alla lira, il suo particolare e personalissimo rapporto con Giovanni Paolo II. E, inoltre, le toccanti immagini del funerale a testimonianza di quanto i romani abbiano amato Sordi rendendo omaggio alla camera ardente allestita per lui in Campidoglio.

Tra gli innumerevoli materiali esposti, tante sono le curiosità: il pianoforte che Sordi suonava nei momenti di relax, la poltrona da barbiere che troneggiava in bagno, la bicicletta con cui scorazzava nel parco, la macchina da scrivere personale, il salvadanaio donatogli come cittadino di Kansas City, il baule con gli attrezzi da ginnastica, la benedizione di Giovanni Paolo II. E poi, naturalmente, copioni annotati, album fotografici, arredi e costumi come cappello, stivaletti e caschetto di Un Americano a Roma oppure paletta, casco e stivaloni del Vigile.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione per il Cinema, RAI, con il patrocinio di Fondazione Alberto Sordi, Media Partner, Il Messaggero, è a cura di Gloria Satta, Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia, che ne ha curato anche l’organizzazione generale, con Tiziana Appetito.

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