Ceramica giapponese in Italia: il Premio Faenza

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Opera di Eri Dewa

A Roma, all’Istituto Giapponese di Cultura in Italia dal 26 marzo al 25 maggio 2013 è in programma la mostra “Ceramica giapponese in Italia: il Premio Faenza. Opere dalle Collezioni del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza“, a cura di Claudia Casali.

In esposizione una quarantina di pezzi realizzati da artisti giapponesi dagli anni ’60 ad oggi e appartenenti alla collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

Già dagli anni Sessanta molti artisti giapponesi cominciarono a frequentare i corsi di alta formazione ceramica dell’Istituto d’arte faentino portando così novità, dialogo e accrescimento reciproco e facendo conoscere il Premio Faenza nel loro paese. Ma fu dal 1971, grazie anche al critico Yoshiaki Inui e proprio alla collaborazione dell’Istituto di Giapponese di Cultura, che si intensificò la presenza giapponese al concorso faentino. Da allora la presenza di artisti giapponesi al Premio Faenza fu una costante. E sempre si sono contraddistinti con una doppia anima: da una parte l’avanguardia nelle forme e negli smalti ed dall’altra la tradizione.

In mostra opere della metà degli anni ‘60 di Asami Ryûzô, Kanô Mitsuo, Rejro Asai, Yasuhara Kimei Miura Isamu, poi Yasuo Hayashi (1972), Miwa Ryosaku, Takako Araki, Kensaku Uke, Aki Matsui Toshio, Sueharu Fukami, Hiroshi Ikehata, Eiko Kishi, Kazuhito Nagasawa, Jun Nishida, Keiko Iwanaga, Nobuyuki Ogawa, Tomoko Kawakami, Kenichi Harayama, Kyoko Hori, Akio Niisato, Tomonari Kato, Shigeki Hayashi, Mariko Wada, Kazumasu Futamura, Junko Shimomura,  Yoshinori Akazawa, Shigeki Hayashi, Eri Dewa, Tomoku Sakumotu.

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