La porcellana francese a Palazzo Pitti e la manifattura Ginori (1800-1830)

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Manifattura Ginori, Doccia, Tazza e piattino, ritratto di Elisa granduchessa di Toscana, 1812. Porcellana dipinta e dorata, Parigi, Fondation Napoléon

Il Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti, a Firenze, compie 40 anni.  La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Associazione Amici di Doccia intendono ricordare questo anniversario con una mostra al Museo degli Argenti dal titolo “Lusso ed eleganza, che resterà aperta al pubblico dal 19 marzo al 23 giugno 2013.

Con l’esposizione si vuole dare risalto alla collezione museale di Palazzo Pitti e, nello stesso tempo, alla produzione della manifattura di porcellane di Doccia del periodo fra la dominazione napoleonica e la Restaurazione lorenese (1800-1830).

In mostra oltre 150 opere, 20 delle quali inedite. Prestigiosi i prestiti da musei internazionali quali Musée national de céramique di Sèvres, il Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo, il Palais Fesch-musée des Beaux-Arts di Ajaccio, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, la Fondation Napoléon di Parigi, il Museo Correr di Venezia, il Museo Capodimonte di Napoli, la Galleria Sabauda di Torino, il Museo Napoleonico di Roma, oltre alla Galleria Palatina e alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e al Museo Richard-Ginori della manifattura di Doccia. Numerose anche le opere provenienti da coolezioni private.

Saranno presenti in mostra le sorprendenti placche dipinte dall’artista ginevrino Abraham Constantin (1785-1855), quasi interamente riunite a Firenze per l’ occasione. Infatti, in collaborazione con il Museo di Sèvres, è stata indagata l’opera del pittore, attivo a Sèvres e inviato a Firenze per copiare su porcellana i più noti quadri delle Gallerie Fiorentine. Su queste lastre di porcellana l’artista propose copie di opere di grandi maestri quali Raffaello, Tiziano, Carlo Dolci, Andrea del Sarto, Ludovico Cigoli.

Anche i preziosi manufatti dei musei di Palazzo Pitti e del Museo di Doccia, esposti in modo permanente nei rispettivi percorsi museali, acquisiranno nel contesto della mostra un valore speciale e un rinnovato risalto.

La mostra, a cura di Andreina d’Agliano con la collaborazione di Livia Frescobaldi Malenchini, è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti, Firenze Musei con l’Associazione Amici di Doccia e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

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